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A proposito di rifiuti...

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Qualche post fa - questo - avevo fatto qualche considerazione sul silenzio degli editori e sulla frustrazione che deriva dal non sapere se quel che è stato inviato sia o no stato preso in considerazione. Ebbene, dopo un anno circa di invii a (mi pare) 37 editori, ma forse qualcuno di più, alcune risposte sono arrivate.
Nessuna positiva.



Per tirarmi su il morale ho fatto qualche ricerca in Rete, scoprendo che molti romanzi che ora sono diventati dei classici nel loro genere sono stati rifiutati con motivazioni ancor peggiori di quelle che mostro qui sotto.
Si va da “Lolita” di Nabokov, al “Diario” di Anna Frank; dal “Moby Dick” di Melville alla “Fattoria degli animali” di Orwell. Tutte cose che potrete trovare in mezzo minuto di ricerca, per cui non entro in dettagli.
A contribuire alla ventata di ottimismo interviene il buon Helgaldo in questo articolo che, nel suo stile telegrafico, scrive: " 121
I rifiuti editoriali ottenuti da Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta …

Quando nel futuro scaveranno nel passato...

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Come sempre, quando si entra in un nuovo blog e in un particolare sito soggetto ad aggiornamenti più o meno frequenti, non si può fare a meno di notare come ogni gestore (nota 1) si dia le sue proprie regole al riguardo. Così, abbiamo chi aggiorna tutti i giorni, chi cura le rubriche del martedì e del venerdì e chi del lunedì e del mercoledì. D’altra parte c’è anche chi pone delle regole per i blog da prendere o meno in considerazione: ad esempio il sito Writer’s dream (utilissimo e interessante, ma credo che già lo conosciate) tra le altre cose ha una sezione dedicata ai lit-blog (riferito ai blog che trattano di scrittura & affini, ma ci ho messo un po’ per arrivarci) ponendo delle condizioni alla recensione degli stessi; per esempio il blog deve essere aggiornato almeno una volta al mese (se ben ricordo in precedenza era due volte al mese, ma forse si son resi conto che non tutti possono dedicarsi anima e corpo a ogni cosa). Ad ogni modo non è questo l’aspetto più importante: se a…

Sui propri errori e sulle domande che scaturiscono dalla lettura- parte prima?

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Ogni tanto è necessario ammettere i propri errori e riconoscere di aver dato dei giudizi sbagliati… Qualche post fa scrissi di non aver letto nulla di Stephen King, al tempo stesso meravigliandomi di come riuscisse a scrivere libri di lunghezza tendente a infinito a un ritmo spaventoso.
Beh, il fatto è che in effetti ho letto almeno un libro di King!

Per alcuni dei suoi romanzi ha usato lo pseudonimo di Richard Bachman e come minimo un paio dei suoi romanzi scritti sotto questo nome è stato pubblicato sulla collana Urania. In particolare mi riferisco al numero 962 del 22 gennaio 1984 (prezzo Lire 2200, quando i libri costavano poco): si tratta de “L’uomo in fuga”, titolo originale “The running man”, che poi significa la stessa cosa. Caso raro di titolo mantenuto come nell’originale: ho letto che il buon Robert Sawyer una volta rimase a bocca aperta a causa del fatto che il titolo di un suo romanzo (“The terminal experiment” del 1995) in italiano fosse diventato “Killer on-line”, cosa giu…

Recensione libro: "Preghiera per Chernobyl"

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E’ opinione comune che in un libro, qualunque sia il genere cui appartiene, l’autore ci metta qualcosa di suo, non necessariamente legato alle sue vicende personali, ma magari alle sue esperienze lavorative o a un periodo passato in qualche luogo esotico, o a qualche fatto che in modo particolare lo ha segnato / arricchito / disilluso. Con combinazioni dei casi appena citati. A volte il libro può essere un modo per mettere nero su bianco le proprie opinioni o le proprie visioni del mondo (e a volte può dare origine a un “Mein kampf” o cose simili). Il sottoscritto non rappresenta un’eccezione, non fosse altro per il fatto che spesso e volentieri nei miei scritti le intelligenze artificiali o la programmazione di computer fanno la loro bella comparsata: un tipico caso in cui le vicende professionali influenzano la scrittura. E, per fare degli esempi, John Grisham, laureato in Legge, scrive romanzi a sfondo giudiziario; Greg Bear – fisico e matematico – spande a piene mani i risultati del…

#imieiprimipensieri

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Di solito non lo faccio, ma questa volta sto al gioco con l’invito dei venti minuti di scrittura di getto: vediamo cosa ne viene…


Bene, cominciamo: per tenere note del tempo trascorso ho messo sul lettore cd un brano che dura venti minuti e mezzo (spero che i trenta secondi in più non mi costino la squalifica). Come di solito un brano ambient o new age. Sapete bene come mi setna a disagio se scrivo con qualcuno che mi parla nelle orecchie, fosse anche il testo di una canzone. Confesso che scrivere in questo modo non mi è molto congeniale: di solito non scrivo di getto per poi riapssare tutto (sono sicuro che qui troverete errori di battitura in abbondanza). E mi piace ponderare ogni frase per farla assomigliare il più possibile alprodotto finale in modo da non diventare matto con modifiche o interventi vari. Ma questo ve l’ho già detto. Diciamo che per poter mentenere le promesse in un post estemporaneo come questo dovrei passare di palo in frasca piuttosto che scrivere di un argomento b…

Saldi invernali!

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Per l’iniziativa “Saldi invernali” anche Genesis Publishing mette in vendita qui i suoi ebook a 0,99 EUR!
Tra gli altri anche “Un filo di luce nel cielo”…del sottoscritto.
Accorrete numerosi, accorrete numerosi!

Recensione libro: "Il senso della vita" di I. Yalom

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Non ho la pretesa che gli nCats che leggono questo blog siano del tutto d’accordo con quanto sto per scrivere nelle prossime righe: da quanto mi par di capire, in confronto ai lettori che bazzicano (stavo per dire “pullulano” che magari suona meglio) da queste parti credo di potermi considerare una specie di vegliardo…e magari è proprio così. Ad ogni modo, è un dato di fatto che nei tuoi anni venti senti di avere il mondo in mano e nulla è impossibile; nei tuoi anni trenta sei ancora al massimo della forza, della bellezza e della prestanza e i tuoi progetti ti sembrano ancora tutti a portata di mano; nei tuoi anni quaranta (e già parlando di “anta” fa un certo effetto, no?) hai ridimensionato qualcosa ma tutto sommato non c’è male. E poi…e poi cominci ad avvertire quel senso di finitezza che non ti abbandona mai. Certo, passano anche giorni interi senza che ci pensi ma poi…un acciacco qui, un dolorino là e ti rendi conto che non sei poi diverso da tutti quelli che ti hanno preceduto. E …

Che cos'hai letto che ti ha fatto passare la voglia?

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Mi pare sia abbastanza normale che nell’attività di ogni blogger o scrittore ci siano dei momenti di stanca: legati alla carenza di idee o spunti per gli articoli (è il mio caso); a una sorta di impasse mentale che non ti fa decidere quale possa essere il modo migliore di sviluppare il tuo prossimo romanzo (è il mio caso); di non saper decidere se sia meglio usare la narrazione in prima persona o in terza persona limitata o - ancora – se non sia preferibile assumere il punto di vista del narratore onnisciente (è il mio caso). Ecco, dopo poche righe ho scoperto di essere un ammasso di disgrazie letterarie in incubazione. Questo, però, non mi dissuade dall’idea di portare avanti le mie idee o i miei progetti. Magari ci vorrà solo un po’ più di tempo (quella cosa che diventa sempre più scarsa e non sai nemmeno quanto te ne rimane). E’ un po’ come quando ti svegli in una di quelle mattine in cui non ti alzeresti mai dal letto e vorresti rimanere sotto le coperte mentre fuori infuria la torm…

Pubblicità natalizia

Dopo il post di commiato dedicato a Greg Lake - il testo riportato è quello di "Lucky man", una delle sue composizioni più belle – qualcosa di meno triste: come sempre GDS Editore rende note le offerte di Natale per e-book e cartacei! Inutile dire che oltre che a GDS sto facendo un po’ di pubblicità anche a me stesso, visto che questo editore ha pubblicato due miei romanzi!

Ebbene, fino a fine anno gli e-book saranno in vendita a 0,99 EUR; inoltre ci sono dei pacchetti per acquisti del cartaceo.
Qui di seguito i link relativi, sia per le offerte del mese che per le mie fatiche letterarie:
la pagina iniziale la pagina delle offerte piccola pubblicità n. 1 piccola pubblicità n. 2 (anche se non sul sito di GDS, ma qui chi vuole potrà leggere le prime pagine)
Anche se in anticipo, buone feste a tutti!

Greg Lake (1947 - 2016)

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"Lucky Man"
He had white horses
And ladies by the score
All dressed in satin
And waiting by the door

Ooooh, what a lucky man he was
Ooooh, what a lucky man he was

White lace and feathers
They made up his bed
A gold covered mattress
On which he was led

Ooooh, what a lucky man he was
Ooooh, what a lucky man he was

He went to fight wars
For his country and his king
Of his honor and his glory
The people would sing

Ooooh, what a lucky man he was
Ooooh, what a lucky man he was

A bullet had found him
His blood ran as he cried
No money could save him
So he laid down and he died

Ooooh, what a lucky man he was
Ooooh, what a lucky man he was


Statistiche applicate al blog

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Dai, dite la verità: in quanto gestori di un blog non è possibile resistere alla tentazione di dare un’occhiata alla sezione “statistiche” e vedere quanti accessi ci sono stati e da dove! Bè, siccome non sfuggo nemmeno io a questa regola, dovuta all’umana curiosità, posso dare qualche cifra.
Il blog esiste da poco più di un anno (sarebbero poco meno di 15 mesi) ma arrotondo all’anno, per difetto, che tanto non influisce sulle statistiche.
Allora, il blog conta 47 articoli per una media di 3 al mese circa (che non è poi così male, se si considera il tempo disponibile).
I commenti sono stati 72, di cui la metà rappresentano le mie risposte ai 5cats che sono intervenuti; quindi si tratta in realtà di 36 commenti esterni a fronte di 47 articoli.

Vale a dire che ogni articolo – di media, visto che la maggior parte conta zero commenti – vede 0,7 commenti nell’anno (statisticamente è del tutto sbagliato, perché ci sono articoli più o meno recenti e io li sto considerando come se tutti fossero sta…

Recensione film: "Mine"

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Mi è capitato di rado di parlar bene dei film italiani: troppi cinepanettoni, troppi film prevedibili, troppe macchiette, e recitazioni al limite dell’assurdo (e troppi brutti stereotipi della gente italiana, sia in Patria che nel mondo, cosa che trovo davvero insopportabile). Che in anni recenti ci siano stati dei buoni prodotti è fuor di dubbio, ma quando si parla di cinema italiano è praticamente certo che prima vengono alla mente i vari “Vacanze in… (quel che è)” e poi tutto il resto. E adesso se chiedi in giro chi sono Zeffirelli o Pasolini solo i più stagionati rispondono senza esitazioni. Nemmeno è un mistero che in Italia perfino un film come “Guerre stellari” nessuno avrebbe saputo farlo nonostante di suo sia di una semplicità e linearità sconvolgenti: è di una prevedibilità assoluta e richiama alla mente il classico finale del tipo “vissero tutti felici e contenti”. E’ una favoletta e nulla più eppure è uno dei film più visti e del quale si parla ancora nonostante sia uscito n…

La Premiata, Branduardi, i viaggi e le montagne

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Si dice che il computer ragioni per esclusione di ipotesi mentre l’uomo per associazioni d’idee. Mentre – come programmatore – posso dirvi per certo che allo stato attuale delle cose il computer non ragiona per niente (come si usa dire “se gli passi spazzatura otterrai spazzatura” o come dice il sottoscritto “da specifiche del cavolo otterrai programmi del cavolo”), posso però confermare l’associazione d’idee che ha portato a questo post. Beh, è successo che ascoltando in cuffia col volume a palla quella canzone della PFM che si intitola “Andare per andare” e che tra l’altro ha un testo che mi piace un sacco (e voi sapete quanto io sia difficile da accontentare con i testi) ho considerato nuovamente il tema del brano: partire, esplorare, scoprire. E poiché si viaggia e si scopre non solo andando in Antartide o in Patagonia – come molti fortunati possono fare - ma anche soltanto andando in montagna (anche al mare, ma nel mio caso non fa testo), ho cercato in Rete delle citazioni / aforis…

Recensione libro: "Come la vita è cominciata"

Riprendo – come promesso – l’argomento “paleontologia” parlando di “Come la vita è cominciata” di Alexandre Meinesz, edito da Il Castello.
Il libro a una prima occhiata alla scaletta degli argomenti appare ben impostato, e i primi capitoli infatti parlano di - Quando la vita è cominciata? - Dove? - Come? - Le prime forme di vita sulla Terra e proseguendo con capitoli sulla contingenza (già incontrata negli scritti di S.J. Gould e che qui viene ampiamente ripresa) come il capitolo intitolato La quarta casualità (le altre tre essendo la genesi dei primi batteri, la formazione di cellule nucleate e infine la formazione di organismi pluricellulari). La contingenza – sulle orme di quanto esposto a suo tempo da Gould -tiene conto di tutte le variabili imprevedibili quali ad esempio le variazioni climatiche (viene ricordata la teoria della “Terra palla di neve”, così come le supereruzioni avvenute in quella che è l’attuale India) o la comprovatacaduta di asteroidi di grandi dimensioni, tutti eventi…

Scrittura e scrittori: Stephen Jay Gould e la vita meravigliosa

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Un cordiale “ben-ri-trovati” ai 5cats!
Il soggetto di questo articolo è il paleontologo Stephen Jay Gould (1941 – 2002), uno dei personaggi che maggiormente ha influenzato il dibattito scientifico negli anni ’90 del secolo scorso (fa già un certo effetto parlare del “secolo scorso” non trovate?). Gould è stato importante per le sue interpretazioni in campo evoluzionista, cosa che ha creato dibattiti anche molto accesi con i colleghi sia per quel che riguarda con l’interpretazione della teoria evoluzionistica in primis, e in generale con la visione scientifica della realtà.
Come sempre, gli interessati troveranno in Rete informazioni sul personaggio e sulla sua carriera sia come paleontologo che come divulgatore.

In particolare - non essendo paleontologo, anche se la materia mi ha interessato molto e continua ad affascinarmi tuttora – mi soffermo sul Gould in quanto divulgatore e scrittore.

Autore di molti saggi raccolti in vari volumi – ricordo qui solo quelli che ho letto: “Quando i caval…