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martedì 29 novembre 2016

Statistiche applicate al blog


Dai, dite la verità: in quanto gestori di un blog non è possibile resistere alla tentazione di dare un’occhiata alla sezione “statistiche” e vedere quanti accessi ci sono stati e da dove!
Bè, siccome non sfuggo nemmeno io a questa regola, dovuta all’umana curiosità, posso dare qualche cifra.
Il blog esiste da poco più di un anno (sarebbero poco meno di 15 mesi) ma arrotondo all’anno, per difetto, che tanto non influisce sulle statistiche.
Allora, il blog conta 47 articoli per una media di 3 al mese circa (che non è poi così male, se si considera il tempo disponibile).
I commenti sono stati 72, di cui la metà rappresentano le mie risposte ai 5cats che sono intervenuti; quindi si tratta in realtà di 36 commenti esterni a fronte di 47 articoli.
 
 

Vale a dire che ogni articolo – di media, visto che la maggior parte conta zero commenti – vede 0,7 commenti nell’anno (statisticamente è del tutto sbagliato, perché ci sono articoli più o meno recenti e io li sto considerando come se tutti fossero stati pubblicati un anno fa, ma non cambia il succo del discorso. I dati quindi non sono omogenei, ma non importa).
Stante che i commentatori sono proprio 5, davvero 5, esattissimamente 5  (voi, i famosi  5cats!) veniamo al dunque: i commenti li ho dimezzati (la metà infatti sono miei) perché mi pare parecchio scortese non rispondere agli interventi. Sarebbe come se uno ti parlasse e tu facessi finta di non sentirlo!

venerdì 11 novembre 2016

Recensione film: "Mine"


Mi è capitato di rado di parlar bene dei film italiani: troppi cinepanettoni, troppi film prevedibili, troppe macchiette, e recitazioni al limite dell’assurdo (e troppi brutti stereotipi della gente italiana, sia in Patria che nel mondo, cosa che trovo davvero insopportabile).
Che in anni recenti ci siano stati dei buoni prodotti è fuor di dubbio, ma quando si parla di cinema italiano è praticamente certo che prima vengono alla mente i vari “Vacanze in… (quel che è)” e poi tutto il resto. E adesso se chiedi in giro chi sono Zeffirelli o Pasolini solo i più stagionati rispondono senza esitazioni.
Nemmeno è un mistero che in Italia perfino un film come “Guerre stellari” nessuno avrebbe saputo farlo nonostante di suo sia di una semplicità e linearità sconvolgenti: è di una prevedibilità assoluta e richiama alla mente il classico finale del tipo “vissero tutti felici e contenti”. E’ una favoletta e nulla più eppure è uno dei film più visti e del quale si parla ancora nonostante sia uscito nelle sale nel 1977!
E…ehm…non mi sono perso nemmeno un film della serie. Ma questo lo dico sottovoce, perché adoro le scene di azione e gli effetti speciali. Come tutti so in partenza cosa aspettarmi, ma li guardo lo stesso.  Fine del mea culpa.