Statistiche applicate al blog


Dai, dite la verità: in quanto gestori di un blog non è possibile resistere alla tentazione di dare un’occhiata alla sezione “statistiche” e vedere quanti accessi ci sono stati e da dove!
Bè, siccome non sfuggo nemmeno io a questa regola, dovuta all’umana curiosità, posso dare qualche cifra.
Il blog esiste da poco più di un anno (sarebbero poco meno di 15 mesi) ma arrotondo all’anno, per difetto, che tanto non influisce sulle statistiche.
Allora, il blog conta 47 articoli per una media di 3 al mese circa (che non è poi così male, se si considera il tempo disponibile).
I commenti sono stati 72, di cui la metà rappresentano le mie risposte ai 5cats che sono intervenuti; quindi si tratta in realtà di 36 commenti esterni a fronte di 47 articoli.
 
 

Vale a dire che ogni articolo – di media, visto che la maggior parte conta zero commenti – vede 0,7 commenti nell’anno (statisticamente è del tutto sbagliato, perché ci sono articoli più o meno recenti e io li sto considerando come se tutti fossero stati pubblicati un anno fa, ma non cambia il succo del discorso. I dati quindi non sono omogenei, ma non importa).
Stante che i commentatori sono proprio 5, davvero 5, esattissimamente 5  (voi, i famosi  5cats!) veniamo al dunque: i commenti li ho dimezzati (la metà infatti sono miei) perché mi pare parecchio scortese non rispondere agli interventi. Sarebbe come se uno ti parlasse e tu facessi finta di non sentirlo!

Quindi penso che i casi siano due:
1)    Non ci sono commenti perché chi legge non ha nulla da dire per il semplice fatto che hai già detto tutto (è una cosa che fa piacere, perché significa che l’articolo è stato esauriente e non c’è altro da aggiungere)
2)    Non ci sono commenti perché le persone sono molto educate e non vogliono dirti che hai scritto schifezze (il che fa loro onore)

In entrambi i casi direi che va bene così, perché una discussione del tipo “Bell’articolo!  Grazie!” “Prego” “Non c’è di che” sarebbe decisamente imbarazzante, oltre che inutile.

Da parte mia penso di avere a che fare con gente adulta e che non si fa troppi problemi a dirti se scrivi scemenze (fatta salva la libertà di esprimere la propria opinione), e siccome adesso c’è anche un indirizzo email in bella vista, che serve per eventuali comunicazioni ( J ) se davvero non funziona qualcosa, chiunque me lo può far sapere senza timore di farmi fare figure da carciofo lesso nel Grande Palcoscenico della Rete .
Beh, in verità nemmeno io sono uno che commenta molto: di solito leggo gli articoli e passo oltre (se non vado errato si dice “lurkare”, in quell’inglese maccheronico che ormai va per la maggiore) a meno che avverta la necessità di farlo per un buon motivo. Credo che sia un tratto comune a (quasi) tutti.

Di conseguenza, non - ripeto NON – prendete questo come un invito a commentare: quando vedo interventi di altri blogger con decine di commenti penso che mi verrebbe come minimo la pelle d’oca al pensiero di rispondere a tutti senza cadere in frasi banali o ripetermi e soprattutto sapendo che mi ci vorrebbero almeno un paio di serate di tre ore l’una per rispondere a tutti, per la serie “oddio, e adesso che faccio?”.

Mi basta sapere che ci siete.

p.s.: i miei interventi nei prossimi tempi saranno più radi. Sto portando avanti un progetto che richiede molto tempo per venire completato e credo che sia anche un po’ ambizioso da portare a termine. Spero di riuscirci. Se ci saranno novità lo saprete.

 

Commenti

  1. Commento per dire che non conoscevo il termine lurkare. Quindi il post è stato utile. I commenti poi verranno, se saprai interessare i tuoi lettori.

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    1. Ogni tanto si fa qualcosa di utile! Grazie Helgaldo.

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  2. In realtà, c'è un terzo motivo per cui potresti ricevere pochi commenti: hai ancora pochi lettori. Di conseguenza, i commentatori latitano: penso che chiunque vive nel mondo del blogging da un po' di tempo possa dirti di ricevere un commento ogni 20-30 visualizzazioni, gli altri si limitano a lurkare. Triste? Forse, ma la situazione è questa.

    Secondo me, quindi, devi solo far conoscere un po' di più il tuo blog, e i commenti arriveranno. Dopotutto, se anche io che sono antipatico riesco a farmi commentare, ci può riuscire chiunque :P . Magari ci vorrà un po' di tempo (io per crearmi il mio primo piccolo pubblico ci ho messo cinque anni :O ) ma se sei costante alla fine ci riuscirai. Ma questa ovviamente è sempre la mia modesta idea :) .

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    1. Come dicevo più sopra, forse è meglio che i commenti non siano troppi (quando vedo post con decine di commenti, se penso che potrebbe toccare a me mi viene la pelle d'oca).
      Più che altro è che a volte si ha la sensazione di fare un monologo, tutto qua!

      ciao!

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  3. Anche i miei post sono poco commentati, ma dipende dall'argomento. Spesso quello che scrivo non richiede commenti perché è pubblicato solo per essere letto e non discusso.
    Inoltre, molti miei lettori sono amici nella "vita reale" e i loro commenti mi arrivano di persona. Non me ne preoccupo, ho smesso da tempo di guardare le statistiche :)

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  4. Non è che me ne aspetti chissà quanti (e mi va anche bene); del resto non chiedo pareri né faccio sondaggi, per cui è abbastanza naturale che non ce ne siano molti.
    A volte sembra però di "parlare al muro" nel senso che non si ha la percezione che ci sia qualcuno là fuori...
    Ad ogni modo non è motivo sufficiente per farmi smettere eheheh!
    ciao!

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  5. Scopro solo ora l'esistenza del tuo blog, e proprio grazie alle statistiche: mi sono arrivati dei lettori da te e, siccome credevo di non conoscerti, sono entrata sul tuo blog. Ora ti seguirò e commenterò. Grazie intanto per avermi inserito nel blog-roll. :)

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  6. Di nulla, e benvenuta! Ti nomino d'ufficio "gatto n. 7" (essendo il sesto il buon Helgaldo)!

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