A proposito di rifiuti...


Qualche post fa - questo - avevo fatto qualche considerazione sul silenzio degli editori e sulla frustrazione che deriva dal non sapere se quel che è stato inviato sia o no stato preso in considerazione.
Ebbene, dopo un anno circa di invii a (mi pare) 37 editori, ma forse qualcuno di più, alcune risposte sono arrivate.
Nessuna positiva.

 


Per tirarmi su il morale ho fatto qualche ricerca in Rete, scoprendo che molti romanzi che ora sono diventati dei classici nel loro genere sono stati rifiutati con motivazioni ancor peggiori di quelle che mostro qui sotto.

Si va da “Lolita” di Nabokov, al “Diario” di Anna Frank;  dal “Moby Dick” di Melville alla “Fattoria degli animali di Orwell. Tutte cose che potrete trovare in mezzo minuto di ricerca, per cui non entro in dettagli.

A contribuire alla ventata di ottimismo interviene il buon Helgaldo in questo articolo che, nel suo stile telegrafico, scrive:
121
I rifiuti editoriali ottenuti da Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta prima di venire pubblicato.

5.000.000
Il numero di copie vendute in tutto il mondo."

Ora, non dico che un mio romanzo di fantascienza possa arrivare a cinque milioni di copie (sia pure nell’arco di decenni): mica mi chiamo Asimov!
Ad ogni modo sono ancora lontano dai 121 rifiuti, per cui ho ancora parecchia strada da fare.

Venendo ora alle risposte che ho ricevuto: a volte la motivazione del rifiuto viene data, a volte no, come per esempio

Purtroppo il suo manoscritto non rientra in quello che stiamo cercando per la nostra linea editoriale.
Grazie ancora per averci contattato.

Questa è una risposta che – seppur deludente dal punto di vista dell’autore – fa parte della categoria “accidentaccio, ma grazie per avermi risposto, visto che non è da tutti”. In effetti.
E possono arrivare anche risposte in certa misura lusinghiere, nonostante il rifiuto:

abbiamo ritenuto il manoscritto in essere non idoneo alle nostre attuali Linee Editoriali, per i suoi contenuti, benché originali e sicuramente ben scritti.

Al tempo stesso alcune risposte mi lasciano un po’ perplesso, nel senso che infine sono portato a pensare che la pubblicazione o meno di un romanzo sia dipendente in prima battuta dalle inclinazioni personali di chi esegue la valutazione, tant’è che qui sotto vi presento due risposte entrambe negative ma sostanzialmente agli antipodi.
La prima:

Il nostro giudizio è sostanzialmente positivo: lo stile di scrittura è buono, i personaggi interessanti e l'idea di "umanizzare" le navi è ben sviluppata.
Tuttavia, riteniamo che questo stile di fantascienza non sia in linea con il nostro taglio editoriale, almeno al momento. Ti auguriamo pertanto miglior fortuna con altri editori.

La seconda:

La proposta "fantascientifica" si presenta da subito molto farraginosa alla lettura, anche se scritto in maniera corretta lo stesso non sfocia in qualcosa che possa interessare il lettore e –evidentemente -  farlo appassionare alla storia stessa.

Eppure il manoscritto è uguale per tutti, penso quindi che non esistano criteri oggettivi per valutarne la bontà o meno – fatta eccezione, com’è ovvio, per le regole di grammatica e sintassi – ma piuttosto il sentire del valutatore, le sue personali inclinazioni, e magari il fatto che quel giorno fosse o meno di luna buona.
Tutte cose che per molti si possono raggruppare sotto la generica voce “fattore C…”. Cosa che probabilmente non è lontana dal vero.
Sul fronte straniero le risposte sono in genere molto più distaccate, a volte con un velato accenno di simpatia per lo sventurato apprendista scrittore.

Si va dal
Thanks for getting in touch. We are not taking any uncommissioned work at the moment. Our schedule is absolutely full.
Sorry I can’t be more helpful and good luck placing it elsewhere.

Al
we are not able to publish/translate works in any language but English.
Oppure
If you have not heard from us within six months, please assume you have been unsuccessful in this instance.
Che è più o meno quel che si trova scritto nei siti di quasi tutti gli Editori.
Dai paesi di lingua neolatina arrivano invece risposte più simpatiche, anche se ancora negative:
Muchas gracias por escribirnos para hacernos tu consulta. Actualmente tenemos cerrado el plazo de recepción de manuscritos, por lo que no nos resulta posible aceptar nuevas propuestas para valoración. Asimismo, solo aceptamos obras en español e inglés.
Recibe un gran saludo.
Dai, non dite che la risposta in spagnolo non è carina!
E, ciliegina sulla torta, anche dall’estero possono rispondere con un telegrafico
no
E a quest'ultima assegno il premio “Pregnanza e stringatezza 2017”!

 
In questo momento sto ascoltando "A united Earth" di Alan Stivell 

 

Commenti

  1. Quei quattro libri famosi li avrei scartati anch'io. Anche la motocicletta.
    Tutto è soggettivo, però alla fine se ci pensi poi sono stati pubblicati. E questo solo conta. Alla lunga c'è una sorta di giustizia e oggettività.

    Ho esperienza diretta, per esempio, con i concorsi letterari. Quando scrivevo, ora non più, ne ho vinti tanti in giro per l'Italia, anche con lo stesso racconto più volte. Mettiamo che ne ho vinti 15. Ho conosciuto gente che ne ha vinti 80-100. Vuol dire che esiste un'oggettività anche in questo giudizio soggettivo, al pari della valutazione delle case editrici. 37 sono tanti ma a 121 ne mancano parecchi. E se nel frattempo succede che trovi l'editore giusto?

    Mandami le prime due pagine del tuo testo, mi hai incuriosito... Una volta ascoltavo Stivell anch'io, una volta dal vivo addirittura.




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    Risposte
    1. Grazie, Helgaldo, per il tuo contributo!
      mi pare un po' strano che, avendo vinto diversi concorsi letterari, tu non abbia insistito, perché penso sia indice di bravura nello scrivere.
      Stivell l'ho visto anch'io una volta dal vivo, nel lontano 1989: la prima parte del concerto era acustica, solo voce e arpa; la seconda parte più elettrica. Ad ogni modo, gran bella esperienza!
      Per arrivare ai fatidici 121 editori che pubblicano fantascienza dovrò cercarne anche in Namibia, Mongolia & Patagonia, ma non dispero (non ancora, almeno).
      Se ti fa piacere posso mandarti le prime pagine (sezione "contatti" del tuo sito) e...se davvero fanno schifo ti chiedo di farmelo sapere in privato! :-)

      Elimina
    2. Il mio indirizzo mail è dadovestoscrivendo@yahoo.it

      Mi farebbe piacere leggere qualche tua pagina, è tanto che non leggo di fantascienza. Non mi permetterei mai di dire che qualcosa mi fa... non voglio nemmeno ripetere la parola che tu hai usato. Ti dirò in privato quello che mi ha comunicato il tuo testo, visto che alcuni lo giudicano bene e altri male. Quindi sono solo curioso.

      Ho smesso di scrivere perché non sono uno scrittore. Volevo solo dimostrare a me stesso di essere in grado di interessare il lettore fino all'ultima riga di quanto scrivo, ma lascio volentieri a voi scrittori la fatica di scrivere seriamente.

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  2. Ciao Helgaldo, ti ho inviato del materiale per email (sinossi, personaggi e qualche pagina).
    Riguardo la tua opinione sul fatto di non essere uno scrittore...devo dire che da quel che leggo sul tuo blog ho l'impressione che sia l'esatto contrario!
    Ciao e grazie

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