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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2018

Porte scorrevoli

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L’uomo di per sé non è nulla. E’ solo una possibilità infinita. Ma è il responsabile infinito di questa possibilità.
(Albert Camus)

E’ di pochi giorni fa un articolo di Mattia Loroni (questo il link) che mette l’accento su come le scelte fatte in determinate circostanze, e che a prima vista potrebbero sembrare di poco conto, possono avere conseguenze perfino di portata mondiale. Si tratta di un argomento che volevo affrontare da un po’ di tempo ma che, per le sue implicazioni, mi era fin dal principio sembrato davvero una sfida, e non penso che in un articolo di un blog sia possibile dire più di queste quattro acche. Quelle che troverete scritte qui, intendo. Come credo tutti voi, mi sono chiesto a volte cosa sarebbe potuto accadere se, magari facendo una passeggiata, avessi svoltato a destra anziché a sinistra. Magari svoltando a destra sarei potuto finire sotto le ruote di un veicolo (addio a “Storie e Fantasia” e forse non era una cosa così grave) mentre svoltando a sinistra avrei pot…

Maze Runner e La Cittadella

Come avrete imparato a vostre spese, “Storie e fantasia” trabocca di articoli che parlano di qualcosa e al tempo stesso di qualcos’altro: mi piace trovare i collegamenti fra varie cose, fra vari argomenti e divagare nei luoghi dove la mente mi porta. Voce fuori campo: “Piantala di rompere con ‘ste fesserie e dicci subito dove vuoi arrivare!”. Risposta dal palco: Miiiii! Calma tesoro, ci arrivo subito. Nel frattempo prenditi un buon sedativo. Proprio ieri, complice la giornata che non ispirava passeggiate o uscite oltre la porta del garage, ho deciso di andare al cinema a vedere l’ultima parte – la terza – di Maze Runner : ero curioso di vedere come sarebbe andata a finire la storia, che fin dall’inizio ho trovato molto intrigante. Almeno all’inizio, appunto. Certo la trovata del labirinto è stata geniale e il film molto ben fatto e congegnato in modo da farti venir voglia di sapere come sarebbe andata a finire, che fine avrebbero fatto i protagonisti e per quale motivo erano stati rinchiu…

1918, l'influenza spagnola - Laura Spinney

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Come giustamente fa notare Laura Spinney, l’autrice del saggio, se si chiede a qualcuno qual è stato l’evento più traumatico e significativo del ventesimo secolo, praticamente chiunque risponderebbe la Prima e/o la Seconda Guerra Mondiale, e con buona ragione. Tuttavia c’è stato un evento su scala mondiale che in tempi molto più brevi ha provocato un numero di vittime paragonabile se non addirittura superiore (si parla di addirittura oltre cinquanta milioni se non cento). E quest’evento è proprio la pandemia di Spagnola del 1918. Devo notare, tra l’altro, che se una certa persona quell’anno fosse rimasta uccisa dalla Spagnola, io non starei qui a scrivere. E di sicuro anche qualcuno dei lettori (beh, in senso stretto questo è valido per chiunque stia calpestando il suolo di questo pianeta) .
Il libro è ben congegnato e ben trattato, con abbondanza di fonti e riferimenti, e offre una panoramica interessante sull’epoca e sulle modalità con cui la pandemia si manifestò e come fu affrontata n…