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domenica 27 maggio 2018

I primi 100 in classifica - parte seconda


E adesso veniamo alla lista dei 100 libri di fantascienza consigliati, o comunque quelli consigliati per poter dire di capire qualcosa di fantascienza (ammesso che dopo averli letti si capisca qualcosa di fantascienza, qualunque cosa voglia dire).
La lista è presa da qui ed è il risultato di una votazione online, per cui credo che possa rispecchiare abbastanza fedelmente i gusti dei lettori di sci-fi.
Più o meno.
Premetto che – com’era da aspettarsi – non condivido la scelta di parecchi titoli, né tantomeno il posto in classifica, ma questa è una lista che riflette dei gusti “medi” (e si sa che i miei escono decisamente dalla media).
E, naturalmente, siti diversi daranno risultati diversi. Ad ogni modo questa top 100 mi pare abbastanza equilibrata, considerando diversi romanzi che vanno dal secolo XIX (ben 6) fino alla produzione più recente.


 
In pratica si tratta di tutti scrittori anglofoni, con poche intrusioni da parte di autori di lingua diversa (grossomodo Verne, Lem e Strugatsky), il che potrebbe riflettere sia il fatto che i maggiori premi letterari per la fantascienza sono assegnati in paesi anglofoni, sia la maggiore diffusione e fruizione di questo tipo di letteratura in quei paesi.
Noto che in graduatoria ci sono ben 6 (SEI!) libri di P. Dick. Mah…misteri della contorta psiche umana…
In compenso ce ne sono 4 di Scott Card, 3 di Banks, 5 di Asimov e addirittura 7 di Heinlein!
Mi permetterò delle digressioni per cui questo post sarà per forza di cose molto lungo. Ad ogni modo dei cento della lista ne ho letti 34 (credo), per cui ho alzato un pochino la media rispetto alla lista precedente, quella dei classici del post precedente…

1 Frank Herbert - Dune       (Dune)            1965
Primo posto per motivi misteriosi. Capiamoci: è un buon libro, originale e ben fatto, ma troppo prolisso e le scene d’azione sono ben poco coinvolgenti (beninteso, quando c’è azione, peraltro ridotta al minimo sindacale). Certo che alla base di tutto ci stanno intrighi e ragionamenti e, se uno vuole vederla, anche qualche allusione al mondo reale, ma non gli avrei dato la prima posizione. Magari la decima o giù di lì.
2 Orson Scott Card  - Ender's Game (Il gioco di Ender)            1985
Qui si cambia musica: Il gioco di Ender è a mio parere un must per ogni appassionato e non. Certo non contiene finezze linguistiche e la prosa è più o meno quella dello “scrivi come magni”, cosa che è stata rimproverata all’autore, ma è più profondo di quanto possa apparire e nettamente superiore al film, che al confronto è proprio scialbo.
3 Isaac Asimov - The Foundation Trilogy (Trilogia della Fondazione)           1951
Li ho letti tutti e tre, quando – anni ’70 – il buon Isaac andava proprio per la maggiore. Scritti bene e originali, ma spesso e volentieri di una noia mortale! Non li avrei messi al terzo posto. Magari dopo la cinquantesima posizione. Apprezzo Asimov più come saggista che come scrittore (a parte lo spassosissimo racconto pseudo erotico intitolato "What Is This Thing Called Love?").
4 D. Adams - Hitch Hiker's Guide to the Galaxy (Guida galattica per autostoppisti)           1979
Per quanto sia stato osannato per ogni dove, non so se lo leggerò, ma potrebbe darsi: ormai il mondo scoppia di citazioni a buon mercato di questo libro e a parte tutto (anch’io ne ho fatte un paio) non mi dà l’impressione di essere un capolavoro, al massimo un divertissement.
p.s.: nell’articolo precedente avevo messo un paio di righe a commento di questo libro: quanti di voi le hanno capite?
5 Robert Heinlein - Stranger in a Strange Land (Straniero in terra straniera)   1961
6 George Orwell – 1984       1949
Ne ho parlato nell'articolo precedente. Fuori moda, se vogliamo, ma notevole per i tempi in cui fu scritto. Vale la pena leggerlo, ma non ai primi posti. Il sesto posto è troppo per un misero mortale.
7 Ray Bradbury - Fahrenheit 451  1954
8 Arthur C Clarke - 2001: A Space Odyssey (Odissea nello spazio)   1968
Non letto e non nella lista dei desiderata. Mi è bastato il film.
 
 che la frase contenga una buona dose di verità?
 
9 Philip Dick - Do Androids Dream of Electric Sheep? (Blade Runner)  1968
Eliminato senza appello dalla competizione: ho imparato a evitare i libri di Dick (fatevene una ragione!)
10 William Gibson - Neuromancer  (Neuromante)  1984
Ricordo a malapena di averlo letto. Incensato un po’ troppo, ma su di me non ha lasciato il segno. Anzi.
11 Isaac Asimov - I, Robot (Io, robot)  1950
12 Robert Heinlein - Starship Troopers (Fanteria dello spazio)  1959
Letto una vita fa. Carino, e molto migliore del film, anche se non è malaccio pure quello.
13 Larry Niven  - Ringworld  (I burattinai)  1970
14 Arthur Clarke - Rendezvous With Rama (Appuntamento con Rama)  1973
Ottimo libro, ma straborda di descrizioni, che però sono necessarie – anche se pallose - per la comprensione del manufatto (e chiamalo manufatto!). A parte questo, di sicuro merita di figurare fra i primi venti in classifica.
15 Dan Simmons – Hyperion  1989
16 Joe Haldeman - The Forever War (Guerra eterna)  1974
Questo non l’ho letto; di Haldeman ho letto invece “Al servizio del TB II”, “Missione eterna”, “I protomorfi”, “Dula di Marte”, “Verso le stelle”, “Cronomacchina accidentale”…insomma, credo che se mi capiterà fra le mani leggerò anche “Guerra eterna”. Nemmeno Haldeman scrive forbito, ma ha uno stile immediato e senza fronzoli che mi piace molto.
17 H. G. Wells - The Time Machine  (La macchina del tempo) 1895
18 Aldous Huxley - Brave New World   (Il mondo nuovo)  1932
Discreto ma non troppo. Anche questo ha dalla sua l’epoca in cui è stato scritto e adesso potrebbe sembrare fuori posto.
19 Arthur C. Clarke  - Childhood's End  (Le guide del tramonto)  1954
Di una tristezza mostruosa. Ma qui sta il suo fascino: non per masochismo, ma perché senza tante storie riesce a trasmettere un sottofondo di ineluttabilità che si avverte quasi fisicamente.
20 Robert Heinlein - The Moon is a Harsh Mistress (La Luna è una severa maestra)  1966
Ricordo di averlo letto nella collana Millemondi di Urania (quindi eravamo nel 1977). Bellino, scritto bene.
21 H. G. Wells - The War of the Worlds    (La guerra dei mondi) 1898
22 Ray Bradbury - The Martian Chronicles (Cronache marziane)  1950
Anche questa una lettura “antica” quanto il sottoscritto. E tristissima.
23 Kurt Vonnegut - Slaughterhouse Five (Mattatoio n. 5) 1969
Letto. Di Vonnegut a parte questo, conosco “Le sirene di Titano”. Entrambi deprimenti.
24 Ursula K. Le Guin - The Left Hand of Darkness (La mano sinistra delle tenebre) 1969
Assolutamente raccomandato. Ricordo la frase verso la fine del romanzo “Sono felice di aver vissuto fino a vedere questo”. Piacerebbe anche a me poterlo dire, un giorno.
25 Neal Stephenson - Snow Crash              1992
26 Niven & Pournelle - The Mote in God's Eye (La strada delle stelle)  1975
Capolavoro nel suo genere. Bel libro cicciotto che non mi ha mai annoiato. E poi i Fithp sono alieni molto interessanti.
 
un Fi'  (Fithp è il plurale)
 
27 Orson Scott Card - Ender's Shadow (L’ombra di Ender)    1999
Forse perfino meglio del “Il gioco di Ender”, anche se parla di un altro personaggio (Bean). Bellissimo.
28 Orson Scott Card - Speaker for the Dead (Il riscatto di Ender)  1986
Ottimo e profondo.
29 Michael Crichton - Jurassic Park  1990
Non letto e non nella lista dei desiderata. Del resto, dopo l’indigestione di film sui dinosauri dell’ ultimo ventennio ti passa anche la voglia.
30 Alfred Bester - The Stars My Destination (Destinazione stelle)     1956
31 Philip K Dick - The Man in the High Castle (La svastica sul Sole)  1962
Eliminato senza appello dalla competizione: ho imparato a evitare i libri di Dick (fatevene una ragione!).
E non solo: questo l’ho perfino letto e ha confermato la mia – già pessima – opinione.
32 Isaac Asimov - The Caves of Steel  (Abissi d’acciaio)  1954
33 Frederik Pohl - Gateway  (La porta dell’infinito)  1977
34 Roger Zelazny - Lord of Light   (Signore della luce)  1967
35 Stanislaw Lem - Solaris 1961
Da leggere, ma attenzione alle descrizioni, non facili!
36 Jules Verne - 20,000 Leagues Under the Sea (Ventimila leghe sotto i mari)  1870
Lettura non dimenticata da parte di uno scolaretto delle elementari.
37 Michael Crichton - The Andromeda Strain     (Andromeda) 1969
38 Kurt Vonnegut - Cat's Cradle   (Ghiaccio-nove) 1963
39 Philip Dick - Ubik            1969
Eliminato senza appello dalla competizione: ho imparato a evitare i libri di Dick (fatevene una ragione!)
40 Carl Sagan – Contact  1985
Bellino. A volte decisamente prolisso (e arridaje!)


 
41 Madeleine L'Engle - A Wrinkle In Time (Nelle pieghe del tempo) 1962
Non letto e non nella lista dei desiderata. Del resto non ho nemmeno visto il film che ne hanno fatto di recente (quello della Disney).
42 John Wyndham - The Day of the Triffids (Il giorno dei trifidi) 1951
Non letto e non nella lista dei desiderata. Di Wyndham ho letto solo “Chocky” che mi è sembrato tutto tranne fantascienza. E se tanto mi dà tanto…e poi ho visto il film (quello del ’63 anche se è diverso dal romanzo, a quel che pare) che a vederlo adesso farebbe ridere, ma al tempo era tutt’altra cosa.
43 Isaac Asimov - The Gods Themselves  (Neanche gli dei)  1972
Idea originale – letto qualche decennio fa - ma non mi ha agganciato.
44 Vernor Vinge - A Fire Upon the Deep  (Universo incostante)  1991
Capolavoro! Genialata! Formidabile! Non dico altro.
45 Kim Stanley Robinson - Red Mars       (Il rosso di Marte)  1992
46 Anthony Burgess - A Clockwork Orange (Arancia meccanica)  1962
47 Walter M Miller - A Canticle for Leibowitz (Un canto per Leibowitz)  1959
48 Ursula Le Guin    - The Dispossessed  (I reietti dell’altro pianeta)            1974
49Robert Heinlein - Time Enough For Love  (Lazarus Long, l’immortale)     1973
50 Isaac Asimov - The End of Eternity  (La fine dell’eternità)  1955
51 Mary Shelley – Frankenstein  1818
52 Daniel Keyes - Flowers for Algernon (Fiori per Algernon)              1966
Ah beh! Questo è davvero da leggere: nella sua semplicità riesce veramente a coinvolgere nonostante sia sotto forma di diario, senza colpi di scena particolari perché…tutto è un colpo di scena, anche quando non si direbbe.
Consigliatissimo.
 53 Ron Hubbard - Battlefield Earth  1982
54 Jules Verne - Journey to the Center of the Earth (Viaggio al centro della Terra) 1864
55 Philip Jose Farmer - To Your Scattered Bodies Go  (Il fiume della vita)    1971
Da non perdere, indipendentemente da quel che pensate dell’autore. Geniale, introspettivo, profondo, mai banale. E pure gli altri della saga non sono da meno.
56 Peter F. Hamilton - The Reality Dysfunction (La crisi della realtà)  1996
Non l’ho letto, ma se dovesse capitare credo che lo terrò in considerazione: dopo aver letto la Trilogia del Vuoto (una trilogia non facile, anzi) posso dire di aver scoperto un grande autore.
57 Neal Stephenson - The Diamond Age (L’era del diamante) 1995
58 Philip K. Dick - A Scanner Darkly (Un oscuro scrutare)  1977
Eliminato senza appello dalla competizione: ho imparato a evitare i libri di Dick (fatevene una ragione!)
59 Margaret Atwood - The Handmaid's Tale (Il racconto dell’ancella)  1985
Lo leggerò? Boh!
60 David Brin - Startide Rising (Le maree di Kithrup) 1983
Meritatissimo il premio Hugo. Anche questo secondo me avrebbe meritato una posizione ben più alta in classifica. Direi fra i primi venti.
61 John Scalzi - Old Man's War (Morire per vivere) 2005
Lo leggerò? Boh!
62 Kurt Vonnegut - The Sirens of Titan  (Le sirene di Titano)  1959
Vedi come per “Mattatoio n. 5”. Ho letto anche questo…
63 Iain M Banks - Use of Weapons (La guerra di Zakalwe)  1990
Non letto, ma le opere di Banks sono ormai quasi introvabili. Se solo Editrice Nord riprendesse le collane Cosmo…Editrice Nord, se ci sei batti un colpo!
64 Greg Bear – Eon  1985
Una genialata con molti momenti di pura azione.
65 Arthur C Clarke - The City and the Stars (La città e le stelle)  1956
66 Michael Crichton - Sphere (Sfera)  1987
Non letto e non nella lista dei desiderata. Il film però è una sciocchezza, con un finale proprio penoso (a parte il fatto che Dustin Hoffman non è decisamente fra gli attori che preferisco). Partito benino, il film finisce quasi a vino e taralli, senza dare risposte allo spettatore. Spero che il libro sia migliore.
67 Alfred Bester - The Demolished Man  (L’uomo disintegrato) 1953
68 Alastair Reynolds - Revelation Space             (Rivelazione)  2000
Lo leggerò? Boh! Di lui ho letto “La città del cratere”: mica male. Reynolds è un autore che può fare tranquillamente concorrenza a Peter Hamilton.
69 Robert Heinlein - The Door Into Summer (La porta sull’estate)  1956
70 Harry Harrison - The Stainless Steel Rat  (Il ratto d’acciaio)  1961
Chi non legge le avventure di Jim DiGriz Ratto d’Acciaio si perde il gusto di leggere uno dei libri della migliore fantascienza mai scritti.
Adoro in particolare l’episodio con gli alieni dinosaureschi, in cui si fa chiamare Infyydd Jeem (Infido Jim).
71 Iain M Banks - Player of Games (L’impero di Azad)  1988
Altro libro imperdibile, a tratti splatter, ma che ti scava dentro. Triste, ma bellissimo. Ma quasi tutti i libri di Banks lo sono. Sia tristi, sia bellissimi.
72 Edgar Rice Burroughs - A Princess of Mars (La principessa di Marte)  1912
73 Connie Willis - Doomsday Book  (L’anno del contagio)  1992
Bel libro della Willis. Vale proprio la pena. Dove il viaggio nel tempo (nel 1348, anno in cui la peste quasi dimezzò la popolazione europea) è il pretesto per più viaggi interiori.
Memorabile la supplica che la protagonista rivolge a chi si trova oltre sei secoli nel futuro: “Mister Dunworthy, ad adjuvendum me festina”.

"ad adjuvendum me festina" in italiano sarebbe "Vieni presto in mio aiuto".
Il prete del villaggio medievale non capisce l'inglese moderno, ma capisce il latino, e pensa che
la protagonista Kivrin sia un angelo inviato per sconfiggere la peste 
 
74 Cormac McCarthy - The Road  (La strada) 2006
75 Robert A Heinlein - Citizen of the Galaxy (Cittadino della Galassia)  1957
76 C. S. Lewis - Out of the Silent Planet  1938
77 Gene Wolfe - The Fifth Head of Cerberus (La quinta testa di Cerbero)  1972
78 P. Dick - The Three Stigmata of Palmer Eldritch (Le tre stimmate di Palmer Eldritch) 1964
Eliminato senza appello dalla competizione: ho imparato a evitare i libri di Dick (fatevene una ragione!)
79 Dan Simmons – Ilium  2003
80 Richard Morgan - Altered Carbon  (Bay City)  2002
81 Suzanne Collins - The Hunger Games  2008
Non so se il libro è all’altezza del film, ma forse era il film a non essere all’altezza? Lascio che rimanga un mistero.
82 John Wyndham - The Chrysalids (Le crisalidi)  1955
83 Niven & Pournelle - Lucifer's Hammer  1977
84 Robert Heinlein - Have Space-Suit - Will Travel (La tuta spaziale)  1958
85 Edwin Abbott - Flatland 1884
Letti solo alcuni stralci riportati da Rudy Rucker sul suo libro in cui parla della quarta dimensione. Tanto mi basta.
86 Clifford Simak - Way Station (La casa dalle finestre nere)  1963
87 Ursula K Le Guin - The Lathe of Heaven (La falce dei cieli)            1971
88 A. & B. Strugatsky - Roadside Picnic (Picnic sul ciglio della strada)  1972
89 Richard Matheson - I Am Legend (Io sono leggenda)  1954
Mi è bastato il film. Per il resto, di Matheson ho letto solo “Tre millimetri al giorno”, non male.
90 John Brunner - Stand on Zanzibar (Tutti a Zanzibar)  1969
No, al novantesimo posto proprio no! Lo metterei fra i primi dieci! E che diamine!
91 Stanislaw Lem - The Cyberiad (Cyberiade)  1974
92 Neal Stephenson – Anathem  2008
93 Robert L. Stevenson - Strange Case of Dr Jekyll & Mr Hyde  1886
94 Julian May - The Many-Colored Land (La terra dai molti colori)  1981
95 Clifford Simak – City (Anni senza fine)  1952
96 Philip K Dick – VALIS  1981
Eliminato senza appello dalla competizione: ho imparato a evitare i libri di Dick (fatevene una ragione!)
97 Orson Scott Card – Xenocide (Xenocidio)  1991
Bello, anche se non all’altezza dei precedenti. Magari non meritava il 97mo posto, ma il 96mo anche sì.
98 David Brin - The Postman (Il postino)  1985
Letto, ma è un passo falso di Brin: lui ha fatto molto di meglio.
Molto.              Di.                  Meglio.
99 Peter F Hamilton - Pandora's Star  2004
Se dovesse capitarmi magari lo leggo!
100 Theodore Sturgeon - More Than Human (Nascita del superuomo)  1953
Tirando le somme mi pare che – eliminati i doppioni – non siano poi molti gli autori che figurano fra i migliori, almeno a detta dei votanti.
A lista e commenti finiti, ho notato che la mia tendenza è stata di togliere dalla lista dei papabili i romanzi più datati, tenendo in maggiore considerazione quelli più recenti.
Riflette non solo una mia personale evoluzione in fatto di gusti, ma penso anche una evoluzione - in meglio – nella fantascienza in generale.
La mia personale top ten e oltre? Eccola qua, in ordine molto sparso, scritta più o meno di getto e senza tener conto di diversi fra i libri scritti più sopra (anche se ce li metterei, insieme a qualcos’altro):



- l’intera saga del “Mondo del Fiume di Philip.J. Farmer, ex-aequo con il ciclo dei “Fabbricanti di universi
- Il giorno dell’invasione di Larry Niven e Jerry Pournelle
- “Quando la luce tornerà di Vernor Vinge
- La galassia brucia di Colin Kapp
- “Trenta giorni di Massimo della Corte (ebbene sì: nella mia lista c’è anche un italiano! Romanzo quasi sconosciuto ma di livello ben superiore a robaccia che ha vinto il Premio Urania. Ma la mia è tutta invidia.)
- “Sirius di Olaf Stapledon
- la trilogia dei Neanderthal di Robert Sawyer
- “Incandescence di Greg Egan
- “THX1138 di Ben Bova (questo sì un classico!)
- Naufragio di Charles Logan. Capolavoro: un solo personaggio in tutto il romanzo e non ti stanca!
- “L’altro universo” di Iain Banks, ex-aequo con “Volgi lo sguardo al vento
- la trilogia degli Ylanè di Harry Harrison (ovviamente insieme all’imperdibile saga del Ratto d’Acciaio)
- “Attraverso un mare di soli” e “Nell’oceano della notte” di Gregory Benford
- “Il cielo era pieno di navi” di Richard Meredith
- “La spedizione della Quinta Flotta” di Edmund Hamilton (ma anche “Agonia della Terra” è bellino). Space opera vecchia, ma migliore di certe cose più recenti, credetemi.
- “Donne del quinto pianeta” di Richard Wilson
- “La monetina di Woodrow Wilson” di Jack Finney



E mi fermo qui, anche se ce ne sarebbero molti altri che non compaiono nella lista (che, come tutte quelle di questo tipo, lascia il tempo che trova).
Ovviamente se qualcuno vuole aggiungere dell’altro alla lista è il benvenuto, basta che:
- non siano libri di P. Dick (eheheheh!)
- non siano compresi nella lista precedente.

venerdì 18 maggio 2018

I primi 100 in classifica - parte prima


Prendo spunto da  questo post dell’ormai lontano 2014 a cura di Lisa Agosti, ultimamente rediviva sulla scena dei blog (ciao Lisa!) per fare un po’ il punto sulla mia conoscenza di testi considerati dei classici.

Avviso: quanto segue riflette soltanto i gusti di chi scrive questo articolo e non deve essere imitato. Se non ho letto il libro, compare solo il titolo. Ma anche no. Fine avviso.

diciamo che un po' di anni fa potevo assomigliare a qualcosa del genere...occhiali compresi 

1. Il Profeta – Kahlil Gibran
L’ho letto, e nonostante tutto mi pare un pot-pourri di buone intenzioni e ricerca della prosa dai toni solenni. Voto: 6 - -
2. Harry Potter – JK Rowling
Non letto. Ci ho provato, ma ho smesso dopo poche pagine. Preferisco i film (non che siano dei capolavori e non abbiano dei difetti, ma siccome mi piacciono tanto gli effetti speciali, allora li ho parecchio apprezzati).
Del resto, Voldemort è un fessacchiotto: bastava affrontare Harry con una pistola e prima che quello avesse avuto tempo di dire la formuletta magica era bello che spacciato.
Durata totale di tutti i film della saga: 4 minuti scarsi, compreso il funerale di Harry.
3. Se questo è un uomo – Primo Levi
Letto. Per il tema trattato può apparire duro, ma credo sia una lettura imperdibile.
Voto: 10
4. La Bibbia
Non integralmente.
Non valutabile, né comprendo perché debba essere inserito fra i classici della letteratura. Fuori concorso.
5. Cime Tempestose – Emily Bronte
Non letto. Apprezzo però la frase finale del libro “…unquiet slumbers for the sleepers in that quiet Earth”…ma nella versione musicale dei Genesis: due strumentali da non perdere, e che tra l’altro ho ascoltato dal vivo dal chitarrista originale!
6. 1984 – George Orwell
Letto e apprezzato, nonostante la prolissità della parte centrale. Sotto certi aspetti Orwell non c’ha proprio azzeccato, visto che sotto sotto siamo più sorvegliati noi!
Voto: 7
7. I Promessi Sposi – Alessandro Manzoni
Studiato a scuola. Sapete tutti cosa ne penso e non dirò nulla, a meno che non mi venga voglia di nuovo di sparare sulla Croce Rossa. Mi piaceva Don Rodrigo, ma poi è diventato buono e l’ho odiato: insomma, come si fa da spauracchio del mondo a diventare un angioletto solo perché Lucia ha frignato un po’? Maddai!
Renzo invece mi stava un po’ simpatico. Però con quella frignata Lucia ha salvato la sua virtù, mica scherzi!
8. Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen
9. La Divina Commedia – Dante Alighieri
Le parti studiate a scuola, compreso il primo canto imparato a memoria per la temuta interrogazione da parte del prof di Lettere. E guardate che ce l’ha fatto recitare davvero!
Una figata medievale, soprattutto l’inferno!
Voto: 10
 10. Piccole Donne – Louisa M. Alcott
Credo di averlo letto alle elementari, quando ancora non sapevo nulla dell’anatomia femminile e le donne assomigliavano a quelle del romanzo. Ideali e non reali.
Voto: 6
11. Lessico Familiare – Natalia Ginzburg
12. Comma 22 – Joseph Heller
Non letto, ma se il Comma 22 delle strisce delle Sturmtruppen deriva da questo, allora non deve essere poi così male. Magari lo leggo.
"Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo".

la perfezione fatta regolamento

13. Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien
Ho tentato, signore, ho tentato! Non ci sono riuscito: puniscimi se vuoi, ma invoco la tua pietà! ” (lamentazione dello scrivente con sguardo supplice rivolto al cielo)
Scritto con una prosa per me indigeribile, nemmeno con tre bustine di Biochetasi. Il traduttore però ha fatto un lavoro a dir poco magnifico e per questo gli do un 8. Ma solo per questo, eh! Per la cronaca: son durato una cinquantina di pagine, credo.
14. L’opera completa di Shakespeare
Letto niente dello Scuotilancia, ma la trasposizione cinematografica, de “La bisbetica domata” l’ho trovata proprio bellina (quella con Liz Taylor e Richard Burton), spero che sia aderente al testo originale.
Per quanto riguarda l’opera completa, ne riparliamo fra qualche secolo, se tutto va bene.
15. Il Giardino dei Finzi Contini – Giorgio Bassani
16. Lo Hobbit – JRR Tolkien
Letto. Purtroppo. Il film è meglio. (vedi 13)
17. Il Nome della Rosa – Umberto Eco
Letto e apprezzato. Ogni tanto Eco si faceva capire.
Voto: 9
18. Il Gattopardo – Tommasi di Lampedusa
19. Il Processo – Franz Kafka
Non letto. Però l’autore m’è andato in disgrazia quando ho incontrato gente che si vantava di averlo letto solo per far vedere che erano persone di gran cultura. Se le cose stavano così non aveva gran senso perdere tempo con qualcosa da usare per pavoneggiarsi.
20. Le Affinità Elettive – Goethe
21. Via col Vento – Margaret Mitchell
22. Il Grande Gatsby – F. Scott Fitzgerald
23. Bleak House – Charles Dickens
24. Guerra e Pace – Leo Tolstoj
25. Guida Galattica per Autostoppisti – Douglas Adams
Non letto. E non sono sicuro che “quarantadue” possa considerarsi una risposta più corretta di “novantaquattro” o “Pi greco”.

seguire questa istruzione!

26. Brideshead Revisited – Evelyn Waugh
27. Delitto e Castigo – Fyodor Dostoyevsky
28. Odissea – Omero
Non letto. Visto lo sceneggiato anni ’70.
29. Alice nel Paese delle Meraviglie – Lewis Carroll
Letto…sotto forma di favola sonora. Avete presente quando vendevano in edicola quei fascicoli settimanali col disco a 45 giri per seguire la storia leggendola mentre si ascoltava? Ecco, proprio quella roba là.
Voto: 10, perché adoro i testi visionari. E anche perché le canzonette che erano presenti in quei dischi a volte le canticchio tuttora, soprattutto quella sul pipistrello che assomiglia a un vassoio. E quella della “zuppa buona e bella che riposa nella scodella”.
30. L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera
31. Anna Karenina – Leo Tolstoj
32. David Copperfield – Charles Dickens
33. Le Cronache di Narnia – CS Lewis
Non letto. Possedevo il libro, l’ho prestato e non è mai tornato indietro. Naturalmente tutti i possibili colpevoli sono pronti a giurare e spergiurare che non gliel’ho mai dato.
34. Emma – Jane Austen
35. Cuore – Edmondo de Amicis
36. La Coscienza di Zeno – Italo Svevo
Non letto. Mi pare di averlo studiato un po’ alle superiori, ma nonostante gli sforzi dell’insegnante non ha fatto breccia. Sarà anche stato uno dei primi esempi di romanzo psicologico, ma non è bastato.
37. Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini
38. Il Mandolino del Capitano Corelli – Louis De Berniere
Non letto, ma visto il film. Non so quanto sia fedele al testo, ma Nicholas Cage non ce lo vedo proprio bene nella parte. Altra cosa per Penelope Cruz: non toccatemi Penelope!
39. Memorie di una Geisha – Arthur Golden
40. Winnie the Pooh – A.A. Milne
Non letto. Solo visto un (uno!) cartone animato.
41. La Fattoria degli Animali – George Orwell
42. Il Codice da Vinci – Dan Brown
Non letto. Visto il film, che è una stupidaggine.
43. Cento Anni di Solitudine – Gabriel Garcia Marquez
44. Il Barone Rampante – Italo Calvino
Letto a scuola. Bello.
Voto: 8
45. Gli Indifferenti – Alberto Moravia
46. Memorie di Adriano – Marguerite Yourcenar
47. I Malavoglia – Giovanni Verga
Fatto qualcosina a scuola. Ma Verga è più pessimista di Leopardi (che a dire il vero proprio pessimista non era, nemmeno in senso cosmico) e lo avrei denunciato per istigazione al suicidio di massa.
Voto: 6
48. Il Fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello
49. Il Signore delle Mosche – William Golding
50. Cristo si è fermato ad Eboli – Carlo Levi
51. Vita di Pi – Yann Martel
Non letto, ma visto il film. Quello mi è piaciuto. Questo ne esclude la lettura: non voglio rischiare di rovinare la magia.
52. Il Vecchio e il Mare – Ernest Hemingway
Non letto. Ma “Old man and sea” di Steve Rothery è tutt’altra cosa.
53. Don Chisciotte della Mancia – Cervantes
54. I Dolori del Giovane Werther – J. W. Goethe
55. Le Avventure di Pinocchio – Collodi
Immancabile lettura della fanciullezza.
Voto: 7
56. L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafon
57. Siddharta – Hermann Hesse
Letto. Pasticciaccio galattico senza capo né coda. Ricerca di grande prosa e grandi insegnamenti senza risultato. Come per altri testi, rimane per me misterioso il motivo per cui viene considerato un classico.
Accetto che ci siano cose che non posso capire.
Voto: 4 (lo so, sono trooooppo buono)
58. Il mondo nuovo – Aldous Huxley
Letto. Interessante fino a un certo punto, poi basta. Il selvaggio John e Lenina mi hanno fatto pena.
Voto: 7
59. Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon
60. L’Amore ai Tempi del Colera – Gabriel Garcia Marquez
61. Uomini e topi – John Steinbeck
62. Lolita – Vladimir Nabokov
63. Il Commissario Maigret – George Simenon
E Poirot, allora?
64. Amabili resti – Alice Sebold
Mi è piaciuto, e anche il film, sebbene quest’ultimo sia piuttosto nebuloso su molte cose che il libro spiega molto bene. Non mi è chiaro il motivo per cui dovrebbe essere considerato un classico, ma la prendo per buona.
Voto: 8
65. Il Conte di Monte Cristo – Alexandre Dumas
66. Sulla Strada – Jack Kerouac
67. La luna e i Falò – Cesare Pavese
68. Il Diario di Bridget Jones – Helen Fielding
69. I figli della mezzanotte – Salman Rushdie
70. Moby Dick – Herman Melville
71. Oliver Twist – Charles Dickens
72. Dracula – Bram Stoker
73. Tre Uomini in Barca – Jerome K. Jerome
74. Notes From A Small Island – Bill Bryson
Non letto, però di Bryson ho avuto il piacere di leggere qualcos’altro (“Breve storia di quasi tutto” e “Breve storia della vita privata”) e lo promuovo alla grande: voto 9 per questo, anche senza averlo letto.
75. Ulisse – James Joyce
76. I Buddenbroock – Thomas Mann
Non letto. Di Mann conosco solo “Cane e padrone” letto alle medie. Per ordine perentorio su base coercitivamente volontaria del prof di lettere.
77. Il buio oltre la siepe – Harper Lee
78. Germinale – Emile Zola
79. La fiera delle vanità – William Makepeace Thackeray
80. Possession – AS Byatt
81. A Christmas Carol – Charles Dickens
Non letto. Anche perché detesto con tutto il cuore le storie e i film sul Natale. E anche quelli con gli animali parlanti, tranne “George re della giungla” con Brendan Fraser. I cartoni animati mi vanno bene.
82. Il Ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde
83. Il Colore Viola – Alice Walker
84. Quel che resta del giorno – Kazuo Ishiguro
85. Madame Bovary – Gustave Flaubert
86. A Fine Balance – Rohinton Mistry
87. Charlotte’s Web – EB White
88. Il Rosso e il Nero – Stendhal
89. Le Avventure di Sherlock Holmes – Sir Arthur Conan Doyle
90. The Faraway Tree Collection – Enid Blyton
91. Cuore di tenebra – Joseph Conrad
92. Il Piccolo Principe– Antoine De Saint-Exupery
93. The Wasp Factory – Iain Banks
Non letto. Per quel che ne so la traduzione italiana (“La fabbrica degli orrori”) è introvabile, ma come autore lo promuovo a pieni voti: 10, anche senza averlo letto. Tanto so che l’autore è garanzia di qualità.
94. Niente di nuovo sul fronte occidentale – Remarque
95. Un Uomo – Oriana Fallaci
Letto. E non sapete quant’ho invidiato il suo stile.
Voto: 10
96. Il Giovane Holden – Salinger
97. I Tre Moschettieri – Alexandre Dumas
98. Amleto– William Shakespeare
99. La fabbrica di cioccolato – Roald Dahl
100. I Miserabili – Victor Hugo
e adesso seguite questa!
 
Rimanendo sui libri della lista letti veramente o studiati a scuola sono a 16 / 100. Una vera miseria. In caso di discussione sul tema “letteratura” credo che prenderò discretamente la porta, inventando una scusa per defilarmi senza disonore.
Ad ogni modo quasi nessuno dei libri non letti della lista si trova nella lista dei libri da leggere (scusate, la frase pasticciata, ma mi è venuta così).
Almeno non per ora.
Che poi, con quale criterio si mettono o non si mettono libri in liste come questa?
Per esempio ci avrei messo “Momo” di M. Ende, perché oltre che una bella favola è anche piena di considerazioni che non esiterei a definire universali; o anche il “Libro della giungla” che è ormai ben più di un classico, visto che fa parte del bagaglio culturale ed educativo di schiere sterminate di scout; ma avrei inserito un ottimo romanzo di formazione (almeno così lo considero io) come “Tom Sawyer”, o “Zanna bianca”, che non è sola avventura, ma anche grande viaggio nell’uomo.
Che dite? “La capanna dello zio Tom” (letto in classe alle elementari insieme alla maestra A.A.) ci avrebbe fatto brutta figura?
E’ stato inserito “I tre moschettieri”, ma che dire di “Robin Hood”?
Beh, dai, è stato un bell’esercizio: tanto ognuno ha la sua personale lista, per cui possiamo stare certi che non ci annoieremo mai.