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venerdì 18 maggio 2018

I primi 100 in classifica - parte prima


Prendo spunto da  questo post dell’ormai lontano 2014 a cura di Lisa Agosti, ultimamente rediviva sulla scena dei blog (ciao Lisa!) per fare un po’ il punto sulla mia conoscenza di testi considerati dei classici.

Avviso: quanto segue riflette soltanto i gusti di chi scrive questo articolo e non deve essere imitato. Se non ho letto il libro, compare solo il titolo. Ma anche no. Fine avviso.

diciamo che un po' di anni fa potevo assomigliare a qualcosa del genere...occhiali compresi 

1. Il Profeta – Kahlil Gibran
L’ho letto, e nonostante tutto mi pare un pot-pourri di buone intenzioni e ricerca della prosa dai toni solenni. Voto: 6 - -
2. Harry Potter – JK Rowling
Non letto. Ci ho provato, ma ho smesso dopo poche pagine. Preferisco i film (non che siano dei capolavori e non abbiano dei difetti, ma siccome mi piacciono tanto gli effetti speciali, allora li ho parecchio apprezzati).
Del resto, Voldemort è un fessacchiotto: bastava affrontare Harry con una pistola e prima che quello avesse avuto tempo di dire la formuletta magica era bello che spacciato.
Durata totale di tutti i film della saga: 4 minuti scarsi, compreso il funerale di Harry.
3. Se questo è un uomo – Primo Levi
Letto. Per il tema trattato può apparire duro, ma credo sia una lettura imperdibile.
Voto: 10
4. La Bibbia
Non integralmente.
Non valutabile, né comprendo perché debba essere inserito fra i classici della letteratura. Fuori concorso.
5. Cime Tempestose – Emily Bronte
Non letto. Apprezzo però la frase finale del libro “…unquiet slumbers for the sleepers in that quiet Earth”…ma nella versione musicale dei Genesis: due strumentali da non perdere, e che tra l’altro ho ascoltato dal vivo dal chitarrista originale!
6. 1984 – George Orwell
Letto e apprezzato, nonostante la prolissità della parte centrale. Sotto certi aspetti Orwell non c’ha proprio azzeccato, visto che sotto sotto siamo più sorvegliati noi!
Voto: 7
7. I Promessi Sposi – Alessandro Manzoni
Studiato a scuola. Sapete tutti cosa ne penso e non dirò nulla, a meno che non mi venga voglia di nuovo di sparare sulla Croce Rossa. Mi piaceva Don Rodrigo, ma poi è diventato buono e l’ho odiato: insomma, come si fa da spauracchio del mondo a diventare un angioletto solo perché Lucia ha frignato un po’? Maddai!
Renzo invece mi stava un po’ simpatico. Però con quella frignata Lucia ha salvato la sua virtù, mica scherzi!
8. Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen
9. La Divina Commedia – Dante Alighieri
Le parti studiate a scuola, compreso il primo canto imparato a memoria per la temuta interrogazione da parte del prof di Lettere. E guardate che ce l’ha fatto recitare davvero!
Una figata medievale, soprattutto l’inferno!
Voto: 10
 10. Piccole Donne – Louisa M. Alcott
Credo di averlo letto alle elementari, quando ancora non sapevo nulla dell’anatomia femminile e le donne assomigliavano a quelle del romanzo. Ideali e non reali.
Voto: 6
11. Lessico Familiare – Natalia Ginzburg
12. Comma 22 – Joseph Heller
Non letto, ma se il Comma 22 delle strisce delle Sturmtruppen deriva da questo, allora non deve essere poi così male. Magari lo leggo.
"Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo".

la perfezione fatta regolamento

13. Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien
Ho tentato, signore, ho tentato! Non ci sono riuscito: puniscimi se vuoi, ma invoco la tua pietà! ” (lamentazione dello scrivente con sguardo supplice rivolto al cielo)
Scritto con una prosa per me indigeribile, nemmeno con tre bustine di Biochetasi. Il traduttore però ha fatto un lavoro a dir poco magnifico e per questo gli do un 8. Ma solo per questo, eh! Per la cronaca: son durato una cinquantina di pagine, credo.
14. L’opera completa di Shakespeare
Letto niente dello Scuotilancia, ma la trasposizione cinematografica, de “La bisbetica domata” l’ho trovata proprio bellina (quella con Liz Taylor e Richard Burton), spero che sia aderente al testo originale.
Per quanto riguarda l’opera completa, ne riparliamo fra qualche secolo, se tutto va bene.
15. Il Giardino dei Finzi Contini – Giorgio Bassani
16. Lo Hobbit – JRR Tolkien
Letto. Purtroppo. Il film è meglio. (vedi 13)
17. Il Nome della Rosa – Umberto Eco
Letto e apprezzato. Ogni tanto Eco si faceva capire.
Voto: 9
18. Il Gattopardo – Tommasi di Lampedusa
19. Il Processo – Franz Kafka
Non letto. Però l’autore m’è andato in disgrazia quando ho incontrato gente che si vantava di averlo letto solo per far vedere che erano persone di gran cultura. Se le cose stavano così non aveva gran senso perdere tempo con qualcosa da usare per pavoneggiarsi.
20. Le Affinità Elettive – Goethe
21. Via col Vento – Margaret Mitchell
22. Il Grande Gatsby – F. Scott Fitzgerald
23. Bleak House – Charles Dickens
24. Guerra e Pace – Leo Tolstoj
25. Guida Galattica per Autostoppisti – Douglas Adams
Non letto. E non sono sicuro che “quarantadue” possa considerarsi una risposta più corretta di “novantaquattro” o “Pi greco”.

seguire questa istruzione!

26. Brideshead Revisited – Evelyn Waugh
27. Delitto e Castigo – Fyodor Dostoyevsky
28. Odissea – Omero
Non letto. Visto lo sceneggiato anni ’70.
29. Alice nel Paese delle Meraviglie – Lewis Carroll
Letto…sotto forma di favola sonora. Avete presente quando vendevano in edicola quei fascicoli settimanali col disco a 45 giri per seguire la storia leggendola mentre si ascoltava? Ecco, proprio quella roba là.
Voto: 10, perché adoro i testi visionari. E anche perché le canzonette che erano presenti in quei dischi a volte le canticchio tuttora, soprattutto quella sul pipistrello che assomiglia a un vassoio. E quella della “zuppa buona e bella che riposa nella scodella”.
30. L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera
31. Anna Karenina – Leo Tolstoj
32. David Copperfield – Charles Dickens
33. Le Cronache di Narnia – CS Lewis
Non letto. Possedevo il libro, l’ho prestato e non è mai tornato indietro. Naturalmente tutti i possibili colpevoli sono pronti a giurare e spergiurare che non gliel’ho mai dato.
34. Emma – Jane Austen
35. Cuore – Edmondo de Amicis
36. La Coscienza di Zeno – Italo Svevo
Non letto. Mi pare di averlo studiato un po’ alle superiori, ma nonostante gli sforzi dell’insegnante non ha fatto breccia. Sarà anche stato uno dei primi esempi di romanzo psicologico, ma non è bastato.
37. Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini
38. Il Mandolino del Capitano Corelli – Louis De Berniere
Non letto, ma visto il film. Non so quanto sia fedele al testo, ma Nicholas Cage non ce lo vedo proprio bene nella parte. Altra cosa per Penelope Cruz: non toccatemi Penelope!
39. Memorie di una Geisha – Arthur Golden
40. Winnie the Pooh – A.A. Milne
Non letto. Solo visto un (uno!) cartone animato.
41. La Fattoria degli Animali – George Orwell
42. Il Codice da Vinci – Dan Brown
Non letto. Visto il film, che è una stupidaggine.
43. Cento Anni di Solitudine – Gabriel Garcia Marquez
44. Il Barone Rampante – Italo Calvino
Letto a scuola. Bello.
Voto: 8
45. Gli Indifferenti – Alberto Moravia
46. Memorie di Adriano – Marguerite Yourcenar
47. I Malavoglia – Giovanni Verga
Fatto qualcosina a scuola. Ma Verga è più pessimista di Leopardi (che a dire il vero proprio pessimista non era, nemmeno in senso cosmico) e lo avrei denunciato per istigazione al suicidio di massa.
Voto: 6
48. Il Fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello
49. Il Signore delle Mosche – William Golding
50. Cristo si è fermato ad Eboli – Carlo Levi
51. Vita di Pi – Yann Martel
Non letto, ma visto il film. Quello mi è piaciuto. Questo ne esclude la lettura: non voglio rischiare di rovinare la magia.
52. Il Vecchio e il Mare – Ernest Hemingway
Non letto. Ma “Old man and sea” di Steve Rothery è tutt’altra cosa.
53. Don Chisciotte della Mancia – Cervantes
54. I Dolori del Giovane Werther – J. W. Goethe
55. Le Avventure di Pinocchio – Collodi
Immancabile lettura della fanciullezza.
Voto: 7
56. L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafon
57. Siddharta – Hermann Hesse
Letto. Pasticciaccio galattico senza capo né coda. Ricerca di grande prosa e grandi insegnamenti senza risultato. Come per altri testi, rimane per me misterioso il motivo per cui viene considerato un classico.
Accetto che ci siano cose che non posso capire.
Voto: 4 (lo so, sono trooooppo buono)
58. Il mondo nuovo – Aldous Huxley
Letto. Interessante fino a un certo punto, poi basta. Il selvaggio John e Lenina mi hanno fatto pena.
Voto: 7
59. Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon
60. L’Amore ai Tempi del Colera – Gabriel Garcia Marquez
61. Uomini e topi – John Steinbeck
62. Lolita – Vladimir Nabokov
63. Il Commissario Maigret – George Simenon
E Poirot, allora?
64. Amabili resti – Alice Sebold
Mi è piaciuto, e anche il film, sebbene quest’ultimo sia piuttosto nebuloso su molte cose che il libro spiega molto bene. Non mi è chiaro il motivo per cui dovrebbe essere considerato un classico, ma la prendo per buona.
Voto: 8
65. Il Conte di Monte Cristo – Alexandre Dumas
66. Sulla Strada – Jack Kerouac
67. La luna e i Falò – Cesare Pavese
68. Il Diario di Bridget Jones – Helen Fielding
69. I figli della mezzanotte – Salman Rushdie
70. Moby Dick – Herman Melville
71. Oliver Twist – Charles Dickens
72. Dracula – Bram Stoker
73. Tre Uomini in Barca – Jerome K. Jerome
74. Notes From A Small Island – Bill Bryson
Non letto, però di Bryson ho avuto il piacere di leggere qualcos’altro (“Breve storia di quasi tutto” e “Breve storia della vita privata”) e lo promuovo alla grande: voto 9 per questo, anche senza averlo letto.
75. Ulisse – James Joyce
76. I Buddenbroock – Thomas Mann
Non letto. Di Mann conosco solo “Cane e padrone” letto alle medie. Per ordine perentorio su base coercitivamente volontaria del prof di lettere.
77. Il buio oltre la siepe – Harper Lee
78. Germinale – Emile Zola
79. La fiera delle vanità – William Makepeace Thackeray
80. Possession – AS Byatt
81. A Christmas Carol – Charles Dickens
Non letto. Anche perché detesto con tutto il cuore le storie e i film sul Natale. E anche quelli con gli animali parlanti, tranne “George re della giungla” con Brendan Fraser. I cartoni animati mi vanno bene.
82. Il Ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde
83. Il Colore Viola – Alice Walker
84. Quel che resta del giorno – Kazuo Ishiguro
85. Madame Bovary – Gustave Flaubert
86. A Fine Balance – Rohinton Mistry
87. Charlotte’s Web – EB White
88. Il Rosso e il Nero – Stendhal
89. Le Avventure di Sherlock Holmes – Sir Arthur Conan Doyle
90. The Faraway Tree Collection – Enid Blyton
91. Cuore di tenebra – Joseph Conrad
92. Il Piccolo Principe– Antoine De Saint-Exupery
93. The Wasp Factory – Iain Banks
Non letto. Per quel che ne so la traduzione italiana (“La fabbrica degli orrori”) è introvabile, ma come autore lo promuovo a pieni voti: 10, anche senza averlo letto. Tanto so che l’autore è garanzia di qualità.
94. Niente di nuovo sul fronte occidentale – Remarque
95. Un Uomo – Oriana Fallaci
Letto. E non sapete quant’ho invidiato il suo stile.
Voto: 10
96. Il Giovane Holden – Salinger
97. I Tre Moschettieri – Alexandre Dumas
98. Amleto– William Shakespeare
99. La fabbrica di cioccolato – Roald Dahl
100. I Miserabili – Victor Hugo
e adesso seguite questa!
 
Rimanendo sui libri della lista letti veramente o studiati a scuola sono a 16 / 100. Una vera miseria. In caso di discussione sul tema “letteratura” credo che prenderò discretamente la porta, inventando una scusa per defilarmi senza disonore.
Ad ogni modo quasi nessuno dei libri non letti della lista si trova nella lista dei libri da leggere (scusate, la frase pasticciata, ma mi è venuta così).
Almeno non per ora.
Che poi, con quale criterio si mettono o non si mettono libri in liste come questa?
Per esempio ci avrei messo “Momo” di M. Ende, perché oltre che una bella favola è anche piena di considerazioni che non esiterei a definire universali; o anche il “Libro della giungla” che è ormai ben più di un classico, visto che fa parte del bagaglio culturale ed educativo di schiere sterminate di scout; ma avrei inserito un ottimo romanzo di formazione (almeno così lo considero io) come “Tom Sawyer”, o “Zanna bianca”, che non è sola avventura, ma anche grande viaggio nell’uomo.
Che dite? “La capanna dello zio Tom” (letto in classe alle elementari insieme alla maestra A.A.) ci avrebbe fatto brutta figura?
E’ stato inserito “I tre moschettieri”, ma che dire di “Robin Hood”?
Beh, dai, è stato un bell’esercizio: tanto ognuno ha la sua personale lista, per cui possiamo stare certi che non ci annoieremo mai.
 

4 commenti:

  1. Ullallà, che post infingardo! mi son messa subito a far la conta di quelli della lista che ho letto dall'età adolescenziale a ieri, e mi è scattato l'effetto nostalgia per i bei tempi, quando iniziavo a leggere un libro e lo portavo a termine in tempi di tutto rispetto. Ne ho letti ben 28 di questa lista, alcuni anche in lingua originale (inglese e tedesco!!!).
    Ora mi sento una poverina, perché credo che non ne sarei più capace, me tapina!

    All'epoca "Siddharta" mi fece un bell'effetto, ma avevo forse 17 o 18 anni, probabilmente oggi lo troverei banale, così come "Il profeta".
    Epico "Guerra e Pace", letto tutto d'un fiato durante un'estate durissima in cui avevo bisogno di cancellare il ricordo della mia defunta madre ... avevo 14 anni, pazzesco!
    Alcuni letti e riletti, tipo "3 uomini in barca": riesce sempre a farmi ridere.

    Se non hai mai letto "il codice Da Vinci" continua pure serenamente a non farlo: una roba così cretina e un successo così planetario sono inquietanti ...

    Beh, intanto mi hai fatto venir voglia di rispolverare qualcosa di bello da leggere, e che non sia il solito libro di saggistica; grazie per questo.
    Vediamo ora se anche le mie sinapsi stasera son d'accordo AHAHAHAHAHAH!!

    Ciao ciao.

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    Risposte
    1. Mi sarei aspettato qualunque aggettivo su un mio post, ma "infingardo" è una novità! :-D
      Tranquilla, non leggo "Il Codice Da Vinci": sebbene apprezzi la bravura di Brown, sono certo che non possa essere migliore del film. E poi non amo farmi del male!
      Giusto per saperlo: quante pagine conta "Guerra e pace"?
      E dai che le sinapsi funzionano ancora! Se poi hai letto in lingua originale allora sono bene allenate (le sinapsi).
      Per inciso: ho acquistato "Comma 22" proprio ieri.

      ciao!

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    2. Io avevo risposto, ma si dev'essere attivata la funzione "questo commento si autodistruggerà in 5, 4, 3, 2, 1... DELETED"!

      Riprovo :D

      L'edizione di "guerra e pace" che girava a casa di mio padre era costituita da 3 bei libroni, spessi e pesantucci. Solo le prime 30 pagine (più o meno), erano tutte dedicate alla descrizione di un mega ricevimento dell'alta società russa dell'epoca. Poi proseguiva con guerre, morti, matrimoni, dinastie: una vera epopea. È un ottimo libro per straniarsi da questo mondo perché davvero ti catapulta in un'altra era. Ma son passati tanti anni e non ricordo i dettagli.

      I libri in lingua originale sono un regalo che mi son fatta grazie agli studi del liceo linguistico, e qualcuno lo conservo ancora (le petit prince, die Leiden des jungen Werther, brave new world). Mi viene mal di testa solo se ripenso a quello che ero capace di fare.

      Comunque si, devo smettere di leggere solo libri di divulgazione e tornare alla cara narrativa, magari non mi coglie l'abbiocco dopo le prime 5 righe.

      Quindi tornerò qua a cercare ispirazione.

      Ciaoo

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  2. Quindi ci troviamo in piena modalità "Mission Impossible"!
    Non avendo studi linguistici, ma solo un miserrimo diploma di ragioneria indirizzo programmatori, posso leggere linguaggi tipo Cobol, Fortran e simili, ma quando ho tentato con "Ghost rider" di Neil Peart le pagine (le prime 180, poi mi sono arreso) avevano più annotazioni a matita che testo stampato.
    In effetti c'è un abisso fra la lingua che insegnano alle superiori e quella molto colloquiale che trovi nei testi originali, per cui mi affido alla bravura dei traduttori, e ribadisco che fanno miracoli!
    Ti anticipo però che la parte seconda tratterà del mio genere preferito (fantascienza) per cui non è detto che ti possa essere d'ispirazione!

    ciao!

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