Informativa sulla privacy e contatti

Questo sito utilizza i cookie per migliorare i servizi e l'esperienza dei lettori, secondo la normativa europea sulla privacy.
Se decidi di continuare la navigazione, consideriamo che accetti il loro uso.
Ulteriori dettagli sono reperibili alla pagina "Presentazione e avvisi".


Per eventuali contatti potete fare riferimento all'indirizzo email presente nella pagina "Presentazioni e avvisi"




giovedì 29 ottobre 2015

Robert Sawyer


Per “Scrittura & Scrittori” parliamo oggi del canadese Robert Sawyer, da alcuni anni presentatosi alla ribalta fra gli scrittori del genere fantascientifico (ma non spaventatevi: non si vive di sola fantascienza e quindi in futuro gli articoli tratteranno anche autori e generi diversi).



Un rapido sguardo alle informazioni reperibili in Rete mostrerà subito come Robert Sawyer abbia fatto incetta di premi letterari, trasposizioni televisive e un Alumni Award of Distinction  dall’Università di Toronto. Sicura prova delle sue capacità letterarie, anche perché a quanto pare è uno dei pochissimi autori che riesce a vivere con i proventi della sua scrittura e sapete bene quanto sia difficile arrivare a un traguardo simile. (Invidia!)
La mia prima esperienza con Sawyer risale ad alcuni anni fa quando acquistai “Flashforward”, che mi piacque da subito, sia per il tema di fondo - il libero arbitrio – sia per la scrittura scorrevole e senza fronzoli, che ho scoperto in seguito essere un suo marchio di fabbrica.
Diciamo che è stato amore a prima vista, tant’è che in seguito ho letto diversi suoi libri:
- il già citato Flashforward
- la trilogia dei Neanderthal
- la trilogia del web
- Rollback
- Apocalisse su Argo
- Psicoattentato

Quindi un buona decina!

mercoledì 21 ottobre 2015

Recensione libro: "Endurance"


Come promesso, ecco il secondo articolo sulle esplorazioni antartiche: questa volta si tratta di un evento molto più datato della spedizione Arnesen-Bancroft dell’articolo precedente.
Il testo in questione fu pubblicato per la prima volta alla fine degli anni ’50 ed è ristampato da TEA.

 

Alfred Lansing è riuscito a trasformare in romanzo avvincente quello che dovrebbe essere - in teoria – null’altro che un documentario o un resoconto della spedizione, rendendo così il libro una lettura molto piacevole e scorrevole.
La grande ricchezza di dettagli e l’accurata documentazione riescono a far partecipe il lettore delle disavventure di Shackleton e compagni al punto che pare di esserci, tant’è che ho terminato di leggerlo in un paio di giorni!

martedì 13 ottobre 2015

Recensione: "Nessun orizzonte è troppo lontano"

Si tratta della relazione - in parte sotto forma di diario, in parte vista dall'esterno - dell'avventura antartica condotta nell'autunno del 2000 dalla norvegese Liv Arnesen e dall'americana Ann Bancroft.


 
Colpisce il fatto che le due donne, al momento dell'impresa avevano rispettivamente 47 e 45 anni, età decisamente avanti per poter pensare a un'impresa del genere: attraversare l'Antartide senza cani e con le slitte trainate da loro stesse o - nel migliore dei casi e se c'era vento - per mezzo di vele appositamente realizzate.
L'iniziativa per le due esploratrici - non nuove simili avventure, avendo percorso anche i territori artici - ha preso l'avvio dal desiderio di compiere un'impresa che non solo potesse trasmettere il gusto per l'esplorazione, ma soprattutto per provare a tutti (e credo anche a loro stesse) che se si hanno dei sogni e ci si dà da fare per raggiungerli spesso ci si riesce.
La loro avventura è stata seguita da migliaia di persone - soprattutto bambini e ragazzi  - tramite un sito tuttora attivo e che si occupa di imprese come questa (il link alla pagina che riporta il viaggio di cui stiamo parlando è il seguente: yourexpedition.com ).
 

lunedì 5 ottobre 2015

Doppia comunicazione di servizio...con gran piacere!

Ciao a tutti!
 
Vi informo - per gli appassionati del genere - che dal 6 al 13 ottobre 2015 Genesis Publishing promuoverà i romanzi di alcuni collaboratori  - tra cui "Un filo di luce nel cielo" del sottoscritto - su Kobo e Amazon al prezzo ridotto di 0,99 EUR.
 
Qui di seguito il link Facebook relativo alla promozione: "Vetrina degli esordienti"
 
EVENTO FACEBOOK: qui

...e un grazie grande come la Via Lattea a Anima di Carta (che potete vedere nella lista dei blog consigliati e a cui potrete accedere con un click sul nome) che ospiterà a breve un mio intervento sull'argomento "Fantascienza"!

I link sono i seguenti: questo e questo .
 
Quindi, siori e siore.... Accorrete numerosi, accorrete numerosi!

domenica 4 ottobre 2015

Doppia recensione: "Sopravvissuto"


Articolo “due al prezzo di uno” questa volta!

Sì, perché qui racconto le mie impressioni sia sul libro “L’uomo di Marte” di Andy Weir, sia sul film che ne è stato tratto: “Sopravvissuto” di Ridley Scott.

 


Cominciamo col dire che il libro di Weir è scritto incredibilmente bene, direi da vero professionista. Il che per un programmatore come il sottoscritto ha dell’incredibile, ma forse Weir è nato per fare lo scrittore, più che il programmatore.

Il libro è perfetto. Perfetto nella scelta delle parole, nell’uso sapiente dei colpi di scena, nella lunghezza dei capitoli e dei periodi…insomma non ho trovato sbavature. Al massimo qualche lettore amante della trama in senso stretto può trovare un po’ eccessive le nozioni scientifiche presenti nel libro, ma non dimentichiamo che è scritto quasi tutto sotto forma di diario da parte di un tecnico!

A quanto risulta dalle notizie reperibili in Rete, l’autore ha impiegato parecchio tempo per presentare un prodotto che potesse essere davvero valido e rigoroso sotto l’aspetto scientifico: è plausibile come pochi altri e le uniche concessioni sono alla trama, non al contenuto, sempre credibilissimo e molto terra terra, al punto che pare davvero di esserci, su Marte.

Così su due piedi direi che Weir ha intenzione di ricalcare le impronte di altri autori sempre rigorosi e precisi nelle loro estrapolazioni anche sotto l’aspetto scientifico, quali Arthur Clarke o Isaac Asimov.

Autopubblicato all'inizio, “L’uomo di Marte” ha conosciuto un successo incredibile fin da subito; va detto però che la realtà del mondo editoriale anglosassone è molto diversa da quella che conosciamo qui in Italia: entro i patri confini un libro di fantascienza  -  anche se scritto tal quale, parola per parola – sarebbe passato quasi inosservato.