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lunedì 30 maggio 2016

Una volta si vedeva, ora mica tanto...


Hola 4cats!
Qualcuno - tra i quali il sottoscritto -  si ricorda ancora di quando i cieli erano davvero bui e perfino alla periferia della mia città era possibile vedere la Via Lattea.
Inutile dire che l'illuminazione cittadina - seppure necessaria - ci ha tolto il piacere di spingere il nostro sguardo fino ai confini del nostro vicinato cosmico.
La foto che vi presento l’ho fatta il 12 gennaio 2002: si tratta della Galassia del Triangolo, e che ci crediate o no, è visibile ad occhio nudo alla bella distanza di circa due milioni e mezzo di anni luce.
Trovarla è abbastanza facile, ma occorre avere l’occhio adattato all’oscurità e un minimo di pazienza.
Il risultato migliore si ottiene con quella che viene chiamata “visione distolta”; un po’ come guardare con la coda dell’occhio.
Guardate che la galassia del Triangolo – conosciuta anche come M33 – è grandina eh! Misura circa il doppio delle dimensioni della Luna piena (in fotografia ben di più).
Per trovarla dovete individuare Andromeda, confinante col grande Quadrato di Pegaso. La stella centrale di Andromeda da un lato porta  - seguendo il percorso di due stelline  - alla Galassia di Andromeda (che è ancora più facile da vedere a occhio nudo); nella direzione opposta nei pressi di un triangolo di stelle ben visibile - la costellazione del Triangolo appunto – è possibile vedere la galassia spirale più lontana del nostro gruppo di galassie di cui facciamo parte.


 
Se pensate che se ne possano vedere molte state freschi, la lista è questa:
- la Via Lattea (e se non l’avete mai vista vuol dire che non siete mai usciti dal centro città)
- la M31 o Galassia di Andromeda – facile
- la M33 o Galassia del Triangolo  - difficilina ma non troppo
- le due Nubi di Magellano, che da queste latitudini non si possono vedere. Chi le ha viste racconta che è qualcosa che non si dimentica. Forse un giorno riuscirò a vederle anch’io
Pare che qualcuno con vista di falco e condizioni di cielo eccezionali sia riuscito a vedere perfino M81 e Centaurus A: la cosa non è probabilmente impossibile, essendo di poco più deboli di M33 ma più compatte. Siamo ad ogni modo ai limiti delle possibilità dell’occhio umano!
 
p.s.: per la foto ho usato un semplice teleobiettivo 200/3,5 e 5 minuti di posa: chi ha detto che servano sempre i telescopi?
 
Ovviamente la colonna sonora del post è “Sirius” dei Clannad, manco a dirlo!

venerdì 20 maggio 2016

Una delle mie comete: Hale-Bopp - 1997 - Per tutti quelli che sognano spazi sconfinati.



Ricordo che faceva un freddo boia!
Ma del resto eravamo a marzo e la temperatura avrebbe dovuto essere perlomeno sopportabile, considerando il maglione e il K-Way che indossavo.
Ma il vento - contrariamente alle mie aspettative - era gelido e tagliente (non scherzo) a quota 1366 e con raffiche che mi costringevano a rannicchiarmi dietro l’auto, quando arrivavano, per evitare una vergognosa morte per assideramento.
Tra l’altro ero convinto che tutte le foto – per via del vento – sarebbero risultate mosse, che il vento avrebbe spostato il cavalletto. E invece no!
Questa ve la presento a memoria di quell’incredibile notte.




E anche questa:  
 


Fatte dal sottoscritto con una analogica Fujica STX-2 e pellicola Fuji 400 ASA. Posa di 5 minuti con teleobiettivo 200/3,5 e obiettivo normale 50/1,9. Inseguitore Vixen e cavalletto Manfrotto.

La Via Lattea invernale è prossima al tramonto; la costellazione sopra la cometa, quella a forma di W è Cassiopea; a sinistra l'ammasso di Alfa Persei. La Galassia di Andromeda è appena tramontata, sotto l'orizzonte. 
Fra Cassiopea e l'ammasso di Perseo si trova il Doppio Ammasso (NGC 884 e NGC 869). Tutti questi oggetti sono visibilissimi ad occhio nudo, se il cielo è buio.
La cometa ha due code (sono sempre due): quella azzurra è la coda di gas, ed è quella che si trova in direzione opposta al Sole; l'altra è la coda di polveri, che grossomodo segna la traiettoria vera della cometa.
La struttura visibile a destra è la cupola dell'Osservatorio di Cima Ekar.
Il cielo stellato può dare autentica emozione...
E non ditemi che rimanete impassibili di fronte a queste cose!
 
 
 
 

giovedì 19 maggio 2016

Liebster Award!


Scusate il ritardo nel rispondere all’invito del Liebster Award!
La nomination è venuta da Anima di Carta, che ringrazio davvero: primo, perché non avevo la minima idea che esistesse qualche tipo di nomination per i blog…più sconosciuti e poi perché una nomination era proprio l’ultima cosa che mi aspettavo, visto che sono l’ultimo arrivato.
Per quel che riguarda le risposte alle domande, si trovano nella sezione “commenti” del suo blog e siccome di qui passate solo voi 4cats, sono sicuro che le avrete lette.



Ma le metto lo stesso:

1.Il genio della lampada esaurisce un tuo desiderio. Qual è?
Andiamo sul difficile: mi piacerebbe conoscere tutto. Ma proprio tutto!
2.Come ti vedi tra dieci anni?
Più decrepito, ma sempre con la voglia di cose nuove. Spero.
3.Come sei la mattina, appena alzato/a?
Nel migliore dei casi...rintronato!
4.Una parola che ti descrive?
Qualcuno mi ha definito "lapidario". Io mi definisco un sognatore.
5.Il libro che porteresti su un’isola deserta?
Quello che scriverò, naturalmente!
6.Credi nell’esistenza degli Angeli?
No, ma mi piacerebbe tanto.
7.Il primo ricordo che hai di quando eri piccolo/a?
Una giornata autunnale e grigia, pioggia, guardando fuori dalla finestra.
8.Un film che ti ha fatto piangere?
"AI", il finale.
9.Se fossi un animale, saresti...?
Indeciso fra aquila e lupo. Nonostante le apparenze non sono poi tanto diversi...a parte le ali.
10.Un personaggio storico che ammiri?
Gli esploratori in generale.
11.In qualche epoca avresti voluto vivere?
Nel futuro, per sapere come sarà.

A questo punto dovrei scrivere 11 cose su di me però, davvero, non saprei cosa scrivere (il che, detto da uno che scrive, fa un po’ ridere, no?).  
Proviamo, improvvisando, così come viene (alcune cose però le sapete già):

1 – dovendo scegliere fra mare e montagna preferisco la montagna
2 – detesto leggere più libri in contemporanea
3 – so fare il sushi, anche se senza il pesce crudo perché non piace a nessuno; però so cucinare abbastanza benino
4 – costruisco modelli di velieri (ma anche modellini in plastica, preferibilmente navi)
5 – adoro il vento e la buona musica (anche se non coincide con quella preferita dalla maggior parte delle persone)
6 – sono stato astrofilo (adesso non riesco a starci dietro: troppe cose da fare e solo 24 ore al giorno per fare tutto)
7 – ho visto o fotografato 6 comete (Liller, Hyakutake, Hale-Bopp, Linear, Levy e una di cui non ricordo il nome, ma forse anche un’altra)
8 – anche se so fare il sushi, nulla vale quanto sopressa, pane e un bicchiere di vino in buona compagnia, magari in una baita
9 – il mio indirizzo email prende il nome dalla parte di universo nella quale viviamo (indovinate!)
10 – anche se sto bene in compagnia sto benissimo anche da solo
11 – mi piace la torta di mele

La faccia che ho fatto quando ho scoperto di essere stato nominato

Ma non vorrei fare nomination, non saprei da che parte cominciare: tutti i blog che ho nella lista preferiti (noterete la nuova entrata di Appunti a Margine) sono, chi per un motivo chi per un altro, interessanti e meriterebbero la nomination.

Vabbè: consideratevi tutti nominati! Oh, là!
E per rispondere alle domande...rispondete alle 11 domande che non vi aspettereste mai che vi venissero fatte (di qualunque cosa si tratti!).

Colonna sonora del post sul Liebster Award: “American dream” dei Dead can Dance dall’album “Towards the within” .

 

giovedì 12 maggio 2016

Recensione film: "Sicario"


La recensione di oggi riguarda un film uscito nelle sale alcuni mesi fa (a dire il vero l’anno scorso) e sul quale ero indeciso se parlare o no in questa sede. Di sicuro ora al massimo lo trovate in DVD.

Sicario” a mio parere è un film eccellente, per vari motivi:
- anzitutto l’interpretazione dei protagonisti, primi fra tutti Emily Blunt (già ammirata in “Edge of Tomorrow” con Tom Cruise) e Benicio Del Toro, quest’ultimo in un'interpretazione assolutamente magistrale
- la fotografia, che è essenziale, i colori scolpiti nella pietra e che non lasciano spazio al verde o all’azzurro, a sottolineare l’atmosfera sempre spigolosa e disperata che pervade il film, questo al di là dell’ambientazione nelle terre di confine messicane
- la scelta delle situazioni e delle immagini, tali da far capire – nella loro crudezza ed essenzialità – chi sono i personaggi e come e perché agiscono in un certo modo.



Benicio Del Toro è convincente nel ruolo di chi ha perso tutto a causa della malavita organizzata e decide di passare il tempo che gli resta a far piazza pulita del marciume.
Lo fa quasi senza odio – sebbene ne abbia ben motivo – e l’impressione è quella del “è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo”; non gode in modo particolare nell’uccidere i suoi nemici ma nemmeno vuole farli soffrire.
Traspare sempre l’anima di un uomo “rotto” dentro che pur sapendo quel che fa e pur rendendosi conto di essersi infilato in un percorso in discesa verso la perdizione totale non si tira indietro, come se accettasse la propria dannazione in questa terra e anche oltre. O forse la desidera.

Emily Blunt, dapprima in cerca di carriera, diventa via via disincantata sul mondo che si trova ad affrontare. Lei, che segue le regole e nonostante tutto cerca di rispettarle e di farle rispettare, si trova nel giro di una giornata catapultata in un mondo in cui le regole non esistono, come non esiste proprio alcun modo per farle rispettare.
Il conflitto interiore che la pervade per tutto il film non è destinato a trovare una soluzione soddisfacente, ma per questo vi rimando agli ultimi minuti del film, in cui dovrà fare una scelta che potrebbe costarle la vita…proprio a causa di chi dovrebbe essere uno dei buoni (non vi dico quale, vi dico solo che carica la pistola e gliela punta contro).