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sabato 10 settembre 2016

Ci facciamo un giretto?


Non me ne vogliano i 5cats se l’articolo di oggi sarà di taglio un pochino diverso dal solito (ma tanto comincia a diventare un’abitudine!): si tratta di una situazione in cui la realtà sta per superare la fantasia e per un astrofilo/fantascientologo come il sottoscritto non è possibile sottrarsi al fascino di certe cose.
Spero sia così anche per voi.

E’ del mese scorso la notizia della scoperta di un pianeta che ruota intorno alla stella più vicina: Proxima nel Centauro.
Si trova a 4,2 anni luce, che se vi sembrano pochi sono sempre – in cifra tonda – qualcosa come quarantamila miliardi di chilometri. Non esattamente a due passi.
Il pianeta (dati non definitivi) sembra essere poco più massiccio della Terra, il suo anno dura circa 11 giorni dei nostri e – udite udite – si trova nella fascia abitabile della stella, vale a dire alla distanza giusta per permettere l’esistenza di acqua allo stato liquido!
Com’è naturale, non si sprecano le supposizioni sull’eventuale presenza di vita su Proxima b (questo il nome del pianeta, per ora) ed è troppo presto per trarre delle conclusioni ma…la cosa è davvero intrigante.
Molte sono le variabili in gioco per poter trarre qualche genere di conclusione: l’esistenza o meno di un’atmosfera e la sua composizione, il fatto che molto probabilmente il pianeta volge sempre lo stesso lato verso il suo sole, e così via.
Proxima è estremamente debole vista da qui, nonostante sia la stella a noi più vicina, ma il pianeta riceve grosso modo i 2/3 dell’energia che arriva sulla Terra, a motivo della vicinanza al suo sole: circa 7 milioni di chilometri.
Inutile dire che se si trovasse a quella distanza dal nostro Sole si tratterebbe più che di un pianeta, di un masso incandescente.